GINEVRA, 14 LUGLIO 2026 – L’Italia ha ratificato l’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona che dal 2015 permette di tutelare Indicazioni geografiche (Ig) e Denominazioni di origine (Dop) in molti Paesi attraverso un’unica registrazione, senza dover avviare pratiche separate in ogni singolo Stato. La formalizzazione in Svizzera è arrivata nel corso delle assemblee 2026 della Wipo (World intellectual property organization), l’agenzia che amministra la proprietà intellettuale a livello globale, in corso fino a domani.
L’Italia e’ il Paese leader mondiale con 892 Indicazioni Geografiche registrate per un valore alla produzione di 20,2 miliardi di euro. Si tratta di un percorso che punta a
rafforzare il sistema internazionale di tutela delle produzioni di qualità e della proprietà intellettuale e a valorizzare il contributo delle produzioni certificate allo sviluppo economico e culturale dei territori.
“La ratifica è un traguardo importante per il sistema di tutela internazionale e un segnale di fiducia nel multilateralismo – ha dichiarato Cesare Baldrighi, presidente di Origin Italia, che ha contribuito a sensibilizzare le Istituzioni su questo obiettivo che oggi rafforza la certezza giuridica per la tutela delle Ig – grazie al confronto costante con il Ministro Francesco Lollobrigida e con il Parlamento”. Secondo il sottosegretario del Masaf Patrizio la Pietra, che che ha formalmente depositato la ratifica italiana dell’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona, “le indicazioni geografiche sono per l’Italia la voce dei territori e la loro tutela internazionale rappresenta una priorità strategica. Proteggere un’Ig significa difendere un intero ecosistema: onestà dei produttori, sicurezza dei consumatori, economie rurali e identità culturale”.
La Pietra ha spiegato che l’adesione italiana a questo rinnovato sistema multilaterale comporta una serie di vantaggi strategici per il comparto agroalimentare nazionale, tra cui, il consolidamento della governance internazionale, l’estensione geografica della protezione, uno scudo contro la contraffazione, un unico sistema di tutela globale con un effetto traino per i Paesi terzi.
Con la ratifica italiana salgono a 73 le Parti contraenti dell’Atto di Ginevra, estendendo automaticamente la protezione internazionale alle 166 Indicazioni geografiche nazionali già registrate. I produttori otterranno una difesa legale più forte in tutto il mondo contro imitazioni, contraffazioni e abusi che sfruttano la reputazione del Made in Italy. (@OnuItalia)
