Barbaro presenta all’ONU i progressi italiani per l’Agenda 2030

NEW YORK, 14 LUGLIO – L’Italia ha presentato al 14° Foro Politico di Alto Livello delle Nazioni Unite la sua terza ‘Voluntary National Review’, il rapporto periodico con cui il Paese fa il punto dei progressi compiuti nell’attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

“Novità centrale di questa edizione è il primo ‘Esame Volontario delle Giovani Generazioni’. È un passaggio fondamentale: non ci limitiamo a parlare dei giovani, che invece riconosciamo come attori di cambiamento e li includiamo strutturalmente nei percorsi di sostenibilità”, ha dichiarato il Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, alla presentazione del rapporto. “Come Governo e come Ministero, ci assumiamo l’impegno a rendere questo dialogo con le nuove generazioni stabile, continuo e misurabile. Vogliamo che il loro coinvolgimento non sia episodico, ma entri a far parte in modo ordinato e verificabile dei processi decisionali e degli strumenti di pianificazione, dai piani locali alle strategie nazionali”.

Riflettori puntati sui giovani

Barbaro ha spiegato che l’Italia ha scelto di chiamare la propria VNR, ‘Esame Volontario Nazionale, Locale e delle Giovani Generazioni’ perché la sostenibilità deve coinvolgere tutti i livelli di governo e tutte le componenti della società, a partire dai giovani: “La principale novità di questa edizione riconosce i giovani come protagonisti del cambiamento e ne rende il coinvolgimento stabile e strutturale nei processi di sviluppo sostenibile”, ha aggiunto il rappresentante italiano.

“Lo sviluppo sostenibile ha bisogno, inoltre, di coinvolgere le comunità e di mobilitare tutte le componenti della società, per questo la localizzazione degli SDGs, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ha un valore strategico: è a livello locale che gli obiettivi globali si traducono in politiche pubbliche, servizi, investimenti e opportunità per le persone. Attraverso una governance multilivello efficace possiamo costruire il necessario raccordo tra visioni globali e azioni concrete”, ha concluso il Sottosegretario.

La delegazione italiana per la presentazione del rapporto era composta dal Direttore Generale per gli Affari Internazionali del MASE, Alessandro Guerri, dalla Vicedirettrice Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del MAECI Stefania Fancello, dall’Assessore all’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna Rosanna Laconi in rappresentanza delle Regioni, e dal referente del Forum per lo Sviluppo Sostenibile Massimo Pallottino. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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