NEW YORK, 1 GIUGNO 2026 – L’Italia ha ribadito oggi il proprio pieno sostegno all’iniziativa UN80 e al processo di riforma del sistema di sviluppo delle Nazioni Unite, sottolineando la necessità di rendere l’Organizzazione più efficiente, integrata e orientata ai risultati senza perdere capacità operativa sul terreno.
Intervenendo al dialogo dell’ECOSOC con il Segretario Generale Antonio Guterres, la delegazione italiana ha definito «particolarmente tempestiva» la discussione sul futuro del sistema ONU, evidenziando come il percorso di riforma avviato nel 2017 trovi nell’iniziativa UN80 la sua naturale evoluzione alla luce delle nuove sfide dello sviluppo globale.
L’Italia ha confermato il proprio sostegno agli obiettivi di UN80, volti a migliorare l’efficienza dell’intero sistema delle Nazioni Unite e a garantire un impatto più incisivo delle attività sul terreno.
Con riferimento alle proposte di riforma contenute nel terzo filone di lavoro dell’iniziativa, Roma ha accolto favorevolmente gli sforzi per rendere il sistema di sviluppo delle Nazioni Unite più agile e coordinato, sottolineando tuttavia che il processo deve guardare al futuro e non ripiegarsi su sé stesso. L’obiettivo, secondo la delegazione italiana, deve essere quello di preservare flessibilità, efficacia e capacità di risposta alle nuove sfide in linea con l’Agenda 2030, il Patto per il Futuro e gli impegni assunti a Siviglia.
L’Italia ha inoltre osservato che eventuali fusioni tra entità del sistema ONU dovrebbero basarsi su evidenze concrete, dimostrare un chiaro valore aggiunto ed essere realizzate senza eccessiva fretta.
Apprezzamento è stato espresso anche per l’intenzione di rafforzare l’UN Training Hub e di valorizzare i centri di eccellenza esistenti nel settore della formazione e della ricerca.
Nel suo intervento, la delegazione italiana ha insistito sulla necessità di preservare la capacità operativa delle Nazioni Unite nei Paesi dove il sostegno è maggiormente necessario, in particolare quelli che si trovano in situazioni speciali di vulnerabilità.
Roma ha ricordato il proprio contributo attraverso il Piano Mattei per l’Africa, che punta a rafforzare le iniziative bilaterali e le sinergie con i Coordinatori Residenti delle Nazioni Unite, le agenzie ONU e i team di Paese. “In questo periodo caratterizzato da crisi multiple”, ha concluso la delegazione italiana, “l’Italia offre il suo pieno sostegno al sistema multilaterale attraverso gli asset strategici rappresentati dagli hub delle Nazioni Unite di Roma e Brindisi”. (@OnuItalia)
