BAKU, 17 MAGGIO 2026 – Le città e i territori come motore della transizione sostenibile e pilastri dell’attuazione dell’Agenda 2030. È il messaggio portato dall’Italia al World Urban Forum in corso a Baku, dove il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Claudio Barbaro ha ribadito l’impegno del governo per uno sviluppo urbano “più inclusivo, sostenibile e integrato”.
Nel suo intervento Barbaro ha posto l’accento sulla crisi abitativa, definita una delle priorità dell’esecutivo italiano. “Con il varo del nuovo Piano Casa abbiamo puntato a rafforzare l’offerta di alloggi accessibili e il recupero del patrimonio abitativo pubblico, contribuendo alla coesione sociale e alla qualità della vita nelle città”, ha dichiarato il sottosegretario a margine dei lavori del Forum.
Accompagnato dall’ambasciatore Luca Di Gianfrancesco, Barbaro ha inoltre evidenziato il valore della cooperazione multilaterale e del lavoro con UN-Habitat, organizzatore del Forum, richiamando il ruolo della Partnership Platform on Localizing the SDGs, piattaforma co-gestita da Italia e UN-Habitat per favorire lo scambio di esperienze tra Paesi impegnati nella localizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
“Attraverso la Partnership Platform, l’Italia promuove un messaggio comune sulla centralità dei territori come motore di trasformazione sistemica”, ha spiegato Barbaro, collegando il dibattito del World Urban Forum ai prossimi appuntamenti delle Nazioni Unite.
Il riferimento è all’High-level Political Forum on Sustainable Development che si terrà a luglio a New York City, dove sarà esaminato in particolare l’SDG 11 dedicato a città e comunità sostenibili, ma anche alla revisione di medio termine della Nuova Agenda Urbana.
Il sottosegretario ha ricordato inoltre che proprio nel 2026 l’Italia presenterà alle Nazioni Unite la sua terza Voluntary National Review sull’attuazione dell’Agenda 2030. Un processo che, ha sottolineato, si distingue per il forte carattere partecipativo grazie all’integrazione di 12 Voluntary Local Reviews e della prima Youth Voluntary Review, dedicata al coinvolgimento delle giovani generazioni nei percorsi di sviluppo sostenibile.
“L’Italia è pronta a fare la sua parte, lavorando in partenariato per rafforzare le città e i territori come pilastri di uno sviluppo più equo, resiliente e sostenibile”, ha concluso Barbaro, sottolineando il ruolo della localizzazione degli SDGs anche nella costruzione dell’agenda globale post-2030. (@OnuItalia)
