Lollobrigida, “Martina è il miglior candidato europeo alla direzione FAO”

ROMA, 15 MAGGIO 2026 – La candidatura di Maurizio Martina è la più autorevole tra quelle emerse fino ad oggi tra le Nazioni dell’Unione europea: “L’Europa ha una grande occasione con Martina e farebbe bene a non sprecarla”, ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida in merito alla corsa per il rinnovo del vertice FAO per cui il governo italiano ha candidato il suo predecessore dem a direttore generale.

Lollobrigida ha sottolineato la necessità di fare “squadra” perché non è “il momento di fare polemica politica”. Il ministro ha richiamato la Ue a una posizione comune, in considerazione dei rinnovi dei vertici di tutte le agenzie del polo alimentare Onu (Wfp, IfaD, Fao) in una lettera, che l’ANSA ha potuto visionare, inviata alla ministra dell’Agricoltura di Cipro (presidente di turno dell’Unione) Maria Panayiotou alla luce delle candidature alternative del ministro dell’Agricoltura della Spagna Luis Planas e dell’ex commissario Ue, l’irlandese Phil Hogan, il cui ultimo nome era stato comunicato il 30 gennaio scorso.

L’elezione del dg della Fao avviene con i voti di 193 Paesi più l’Ue, ed è prevista a giugno del 2027, in occasione della 45/a sessione della Conferenza dell’organizzazione a Roma, a
scrutinio segreto e a maggioranza semplice. Ma prima, a febbraio del prossimo anno, ci sarà da scegliere il rinnovo del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), guidato dal 2022
dallo spagnolo Alvaro Lario e per cui la Spagna, si apprende, chiede la conferma.
Attualmente il direttore della Fao è il cinese Qu Dongyu, eletto per la prima volta nel 2019 per poi essere confermato nell’estate del 2023 per il secondo e non ripetibile mandato di quattro anni.

Martina, 47 anni, di Calcinate in provincia di Bergamo, è vicedirettore generale della Fao dal gennaio 2021. È stato ministro dell’Agricoltura con i governi, Letta, Renzi, Gentiloni
e segretario ad interim del Pd da marzo a novembre 2018. “Stiamo lavorando con la presidente Meloni e il vicepresidente Tajani per fare emergere il suo profilo in modo tale da permettere all’Italia di esprimere, per la prima volta nella storia, il direttore generale della FAO”, si legge ancora nella nota di Lollobrigida in cui si spiega che, “pur avendo percorsi politici oggettivamente differenti”, il governo Meloni ha scelto Maurizio Martina “perché conosce bene l’agenzia, il mondo agricolo internazionale gli riconosce elevate competenze e condivide con noi l’idea di portare non solo le Nazioni in via di sviluppo all’autosufficienza alimentare, ma dare ai loro cittadini la possibilità di scegliere cibo di qualità”.

L’Europa, ha proseguito il ministro, “ha una grande occasione con Maurizio Martina e farebbe bene a non sprecarla, numerose famiglie politiche europee, anche diverse da quelle che sostengono il governo Meloni, lo hanno riconosciuto, ed è interesse di tutti allargare il consenso sulla candidatura italiana. Non è quindi il momento di fare polemica politica, ma è importante capire che stiamo giocando nella stessa squadra. Ritengo infatti incomprensibile la pretesa spagnola di voler
esprimere due candidature nell’ambito delle agenzie delle Nazioni Unite che dovranno eleggere i vertici nel prossimo anno. Così facendo – ha concluso – si mette a rischio non solo la possibilità di avere un europeo al vertice della FAO, ma anche al vertice dell’IFAD”. (@OnuItalia)

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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