ROMA, 16 MAGGIO 2026 – Promozione della cultura della pace, attraverso l’integrazione dell’educazione alla democrazia e ai diritti umani, del dialogo interculturale e del rispetto della diversità umana e delle espressioni culturali: questo il focus della seconda edizione di UNESCO ArtCamp and Dialogue 2026, una residenza artistica aperta ad artisti affermati ed emergenti, spesso provenienti da contesti migratori.
Organizzata dalla Commissione Nazionale Andorrana per l’UNESCO, in collaborazione con l’Ambasciatrice di Buona Volontà per la Diplomazia Culturale Hedva Ser, con la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, con l’associazione Mosaico – Azioni per i Rifugiati e con il campus romano della Temple University, l’iniziativa ha visto quest’anno la partecipazione di 12 artisti provenienti dall’Italia e dall’estero, in particolare Andorra, Camerun, Cina, Egitto, Guinea, Iran, Iraq, Repubblica Democratica del Congo e Siria.
Gli artisti hanno lavorato per una settimana, dal 4 al 10 maggio, in un atelier comune, messo a disposizione dalla Temple University, producendo una o più tele in un clima di collaborazione e di scambio umano e artistico. Nel corso della settimana il gruppo ha incontrato il fotografo ivoriano Mohamed Keita, che ha illustrato il suo lavoro e il suo percorso biografico, e ha effettuato delle visite in alcuni luoghi simbolo dell’arte e della cultura di Roma, come il Vaticano e Palazzo Altemps, sede del Museo Nazionale Romano e della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.
L’iniziativa si è conclusa con un’esposizione delle opere prodotte presso i locali della Temple University, in vista della futura circuitazione della mostra presso altre sedi, tra le quali anche il Quartier Generale dell’UNESCO a Parigi. Per l’occasione alcuni degli artisti si sono esibiti in una festosa performance musicale che ha concluso positivamente questa esperienza di grande arricchimento culturale condiviso. (@OnuItalia)
