ROMA, 13 MARZO 2026 – Mentre da Beirut il Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres lancia l’allarme, l’Italia ha annunciato lo stanziamento di un ulteriore contributo umanitario di 10 milioni di euro in Libano, volto a mitigare gli effetti della crisi e a rispondere ai bisogni più urgenti delle comunità colpite dal conflitto in corso tra Israele e il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah. Lo ha riferito l’ambasciata d’Italia a Beirut, a seguito di un incontro svoltosi con funzionari libanesi e rappresentanti delle Nazioni Unite al Gran Serail.
Secondo il comunicato della sede diplomatica, due milioni di euro saranno destinati al fondo umanitario delle Nazioni Unite gestito dall’Ufficio per gli affari umanitari (OCHA), due milioni alla Croce rossa e sei milioni alle organizzazioni non governative operanti in Libano. Inoltre, è previsto che la prossima settimana atterri a Beirut un volo umanitario con 30 tonnellate di materiali destinati agli sfollati (medicinali, generi alimentari e materiali igienico-sanitari).
“L’assistenza, fornita in coordinamento con le autorità libanesi e con i partner umanitari delle Nazioni Unite, sosterrà gli sforzi in corso per garantire servizi essenziali e aiuti alla popolazione civile, nel pieno rispetto dei principi umanitari di umanità, neutralità e imparzialità”, si legge nel comunicato dell’ambasciata. “L’Italia rinnova la propria solidarietà al Libano e al suo popolo e conferma il proprio impegno a lavorare a stretto contatto con le autorità nazionali e con le Nazioni Unite per assicurare che l’assistenza umanitaria raggiunga le persone più bisognose”, conclude il comunicato.
L’Italia ha schierato in Libano un migliaio di uomini e donne in uniforme nell’ambito della missione UNIFIL a comando italiano. “Proiettili” israeliani hanno colpito oggi una base dei caschi blu nel sud del Libano, secondo quanto riportato dai media statali. “Proiettili israeliani sono caduti all’interno del quartier generale del battaglione nepalese, nella città di Mays al-Jabal”, ha riferito l’agenzia di stampa statale. E sempre nel sud del Libano un raid israeliano contro un centro di assistenza sanitaria di base nel sud del Libano ha
ucciso almeno 12 operatori sanitari, ha reso noto il ministero della Salute. Il ministero ha affermato che l’attacco è stato “il secondo contro il settore sanitario in poche ore”, dopo un raid a Sawaneh che ha ucciso due paramedici affiliati a Hezbollah e al suo alleato Amal. (@OnuItalia)
