Italia all’ONU: “La comunicazione è centrale per il rilancio del multilateralismo”

NEW YORK, 29 APRILE 2026 – Rafforzare la comunicazione come pilastro del multilateralismo, in un momento di crisi di fiducia globale. È questo il messaggio centrale dell’intervento dell’Italia al Comitato ONU sull’informazione in occasione dell’80° anniversario del Dipartimento di Comunicazione Globale (DGC), nato insieme alle Nazioni Unite nel 1945.

Nel suo intervento, l’Italia si è allineata alla posizione dell’Unione europea, sottolineando però anche alcune priorità nazionali: la comunicazione non come funzione accessoria, ma come elemento “centrale” della missione dell’ONU. In un contesto segnato da disinformazione e polarizzazione, informare, coinvolgere e connettere pubblici diversi diventa infatti essenziale per sostenere il ruolo dell’Organizzazione.

Tra le iniziative citate, la mostra Shared Lives, Shared Future, organizzata dal DGC con il sostegno delle missioni di Italia, Slovenia e Svizzera per l’80° anniversario dell’ONU, è stata indicata come esempio concreto di diplomazia culturale e narrativa condivisa, già in espansione in diversi Paesi.

Particolare apprezzamento è stato espresso anche per il processo di riorganizzazione del Dipartimento guidato da Melissa Fleming, volto a garantire maggiore efficienza e impatto in un contesto segnato dalla crisi di liquidità e dall’iniziativa “UN80”. L’Italia ha sottolineato l’importanza di mantenere le funzioni mandate rafforzando al contempo focus strategico e accountability.

Sul piano nazionale, Roma ha illustrato le riforme recentemente avviate al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il rafforzamento della comunicazione istituzionale e la creazione di una nuova Direzione generale per il digitale e l’innovazione. Un assetto pensato per affrontare le sfide dell’ecosistema informativo contemporaneo, tra minacce ibride e necessità di resilienza cyber.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’intelligenza artificiale, definita una delle trasformazioni più rilevanti del nostro tempo. L’Italia sostiene un utilizzo dell’IA che rafforzi il multilinguismo e l’inclusività — ad esempio nella traduzione e nella diffusione dei contenuti ONU — ma che sia al contempo ancorato a diritti umani, trasparenza e responsabilità.

Nel passaggio forse più politico dell’intervento, è stato ribadito come l’integrità dell’informazione sia ormai una precondizione per la pace, lo sviluppo sostenibile e la tutela dei diritti. In questo quadro è stato richiamato anche il recente intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha sottolineato il ruolo cruciale del giornalismo libero e indipendente nel contrastare disinformazione e narrazioni distorte, soprattutto in tempi di conflitto.

L’Italia ha quindi riaffermato il proprio impegno per la protezione dei giornalisti e degli operatori dei media, insistendo sulla necessità di garantire condizioni di sicurezza e indipendenza. Guardando al futuro, il messaggio finale è netto: comunicare non significa solo informare, ma costruire fiducia, coinvolgimento e responsabilità condivisa — soprattutto tra le nuove generazioni, da cui dipenderà la tenuta del sistema multilaterale. In questa prospettiva, una comunicazione più trasparente, inclusiva e orientata al futuro diventa uno strumento decisivo per mantenere vivo il progetto delle Nazioni Unite. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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