ROMA, 11 SETTEMBRE 2026 – Formare i diplomatici di domani mentre cambiano gli equilibri internazionali e con essi gli strumenti della diplomazia. È in questo scenario che lunedì 14 settembre il ministro degli Esteri Antonio Tajani inaugurerà a Roma l’81° Anno Accademico della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) e il 57° corso di preparazione al concorso diplomatico della Farnesina.
L’appuntamento arriva in una fase in cui guerre, nuovi equilibri geopolitici e crisi del multilateralismo stanno cambiando anche il mestiere del diplomatico e le competenze richieste a chi si prepara a entrare nella carriera. Fondata nel 1944, la SIOI ha accompagnato la formazione di generazioni di diplomatici italiani, diventando nel tempo anche un centro di analisi sulle trasformazioni della politica internazionale. Cooperazione, diritti umani e nuove sfide del multilateralismo sono oggi alcuni dei principali terreni sui quali si concentra la sua attività.
Particolarmente stretto il rapporto con le Nazioni Unite. La SIOI è dal 1946 membro fondatore della Federazione Mondiale delle Associazioni delle Nazioni Unite (WFUNA) e mantiene un ruolo di collegamento con le principali organizzazioni multilaterali.
A indicare la direzione del nuovo anno accademico è stato il presidente della SIOI, l’ambasciatore Riccardo Sessa. “Nel pieno della metamorfosi che caratterizza il mondo e la situazione internazionale”, ha osservato, la sfida è “contribuire a plasmare le future governance” attraverso una ricerca capace di interpretare la complessità e una formazione costantemente aggiornata.
Una missione che, secondo Sessa, richiede di guardare oltre le crisi del presente e prepararsi a “un futuro che è già tra noi”. (@OnuItalia)
