ROMA, 12 MAGGIO 2026 – Settantadue studenti universitari palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza sono arrivati oggi in Italia nell’ambito del programma IUPALS (Italian Universities for Palestinian Students), promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui) insieme al ministero degli Esteri e al ministero dell’Università e della Ricerca.
Cinquantanove studenti sono atterrati nel pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino con un volo proveniente da Amman, mentre altri tredici sono arrivati a Milano. I giovani saranno accolti in 21 atenei italiani, tra cui l’Università Statale di Milano, l’Alma Mater di Bologna, La Sapienza e Tor Vergata di Roma, le Università di Sassari e Cagliari, la Bocconi, l’Università della Calabria, Parma, Trieste, Palermo e Federico II di Napoli. Due studenti proseguiranno invece verso l’Università di San Marino.
Ad accoglierli a Fiumicino sono stati il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e la ministra dell’Università Anna Maria Bernini. “Vedere questi ragazzi sorridere, dopo aver visto il dramma della guerra, i morti e i bombardamenti, è una grande soddisfazione che ci ripaga di tanti sacrifici”, ha dichiarato Tajani, ringraziando Bernini per l’organizzazione dell’iniziativa.
La ministra ha sottolineato che il progetto punta a offrire ai giovani palestinesi la possibilità di proseguire gli studi in sicurezza, mantenendo però un legame con il proprio futuro a Gaza. “Questa non è una diaspora di studenti palestinesi, ma un modo per aiutarli a tornare nella loro terra”, ha detto Bernini, aggiungendo che l’obiettivo dell’Italia è contribuire in futuro anche alla ricostruzione di strutture universitarie nella Striscia.
Nel dettaglio, dieci studenti saranno accolti dall’Università di Milano, nove da Sassari, otto da Cagliari e sette dall’Università di Bologna. Altri saranno distribuiti tra atenei pubblici e privati in tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia. Con l’operazione di oggi salgono a 229 gli studenti evacuati da Gaza dal settembre 2025 grazie all’impegno dell’Italia: 157 studenti erano già stati trasferiti nelle quattro operazioni realizzate tra settembre e dicembre dello scorso anno, cui si aggiungono i 72 usciti oggi dalla Striscia. Le operazioni sono coordinate dalla Farnesina con le Ambasciate a Tel Aviv e Amman e il Consolato Generale a Gerusalemme, in raccordo con le Autorità giordane e israeliane.
L’iniziativa dei “corridoi universitari” si inserisce inoltre nel quadro più ampio dell’impegno umanitario italiano a sostegno della popolazione civile della Striscia di Gaza, nell’ambito del programma “Food for Gaza”, lanciato dal Ministro Tajani e articolato in aiuti umanitari, assistenza sanitaria e programmi educativi.
Arriveranno intanto giovedì 14 maggio a Fiumicino, con un volo organizzato da UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati proveniente da Tripoli, 131 rifugiati. Il loro ingresso in Italia è reso possibile dal protocollo tra Ministero dell’Interno, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, UNHCR, Arci e Comunità di Sant’Egidio, firmato nel dicembre 2023, che ha finora consentito l’arrivo in sicurezza di 766 persone. Originari di diversi paesi africani, ma anche della Palestina, i rifugiati verranno accolti in diverse regioni italiane da Comunità di Sant’Egidio, Chiese protestanti italiane, Arci – nei loro circoli rifugio grazie al sostegno dei fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai – e tramite il Sistema Accoglienza e Integrazione. Altre 13 persone arriveranno a Roma nei prossimi giorni.
I corridoi umanitari sono un’iniziativa della società civile che rivela quanto sia possibile coniugare la salvezza dai viaggi in mare – e quindi dalla tratta di esseri umani – con l’accoglienza e l’integrazione. Attraverso questa best practice, che può diventare un modello per gli Stati e tutta l’Unione Europea, sono stati finora accolti in Italia 7606 rifugiati dal febbraio 2016. (@OnuItalia)
