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venerdì, Maggio 24, 2024

Vincenzo Celeste nuovo Rappresentante Permanente d’Italia presso l’UE

ROMA/BRUXELLES, 17 APRILE – Cambio di guardia ai vertici della diplomazia italiana. Dopo la nomina di Andrea Orizio a Rappresentante Permanente del Comitato Politico e di Sicurezza, la Rappresentanza presso l’Unione Europea cambia anche Capo Missione, con Vincenzo Celeste che sostituisce Pietro Benassi, in carica dal 2021 e prossimo al ritiro.

E’ una tra le nomine di importanza strategica maggiore per l’esecutivo italiano, vista la crescente importanza che l’UE ricopre nel panorama nazionale ed internazionale per l’Italia. Il nuovo Rappresentante Permanente si dovrà necessariamente confrontare con una sfida, ma allo stesso tempo una risorsa, fondamentale per il futuro dell’Italia: lo sfruttamento delle ingenti risorse destinate al Paese dal piano Next Generation EU. 191 miliardi di euro tra sovvenzioni e prestiti che puntano a rilanciare la produttività del comparto economico, a dotare il Paese di nuove infrastrutture, digitali e non, a risanare il settore dell’assistenza sanitaria e sociale flagellato dalla pandemia. Le ultime notizie parlano di ritardi nel progresso di alcuni progetti che ha già contribuito a ritardare l’erogazione della seconda tranche da 21 miliardi, ma in gioco non ci sono soltanto soldi ma la credibilità dell’Italia e del blocco dei Paesi mediterranei nell’Unione.

Il Presidente Meloni con Vincenzo Celeste e Pietro Benassi durante l’ultimo Consiglio europeo

C’e’ poi l’annoso tema migratorio, che riveste le prime pagine dei quotidiani da ormai un decennio senza distinzione di colore o di governo. Oggi anche il Presidente Mattarella si è espresso circa la necessità di superare gli ostacoli che hanno portato ad uno stallo nella revisione del protocollo di Dublino, al fine di favorire la cooperazione tra Stati membri nel controllo dei flussi e nella ripartizione dei richiedenti asilo. Infine, la linea politica del nuovo governo che ha avvicinato la propria posizione a quella del blocco di Visegrad in alcuni ambiti afferenti ai diritti civili. Uno dei compiti del nuovo Rappresentante sarà infatti quello di tutelare la posizione politica italiana evitando di incorrere in procedure di infrazione, delle quali i Paesi di Visegrad sono stati spesso destinatari.

Celeste è entrato in carriera diplomatica nel 1989 presso la DG Emigrazione e Affari Sociali. Nel 1993 il primo incarico all’estero presso l’Ambasciata a Damasco, poi direttamente a Sofia a partire dal 1997. Nel 2000 il ritorno a Roma presso la DG Affari Politici Multilaterali e Diritti Umani, e nel 2002 il passaggio all’Unità di Coordinamento della Segreteria Generale. Nel 2005 arriva per la prima volta a Bruxelles, dove è assegnato presso la Rappresentanza Permanente all’UE che oggi dirige. Rientra poi a Roma nel 2010, prestando servizio nel distaccamento presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in qualità di Coordinatore della Struttura di Missione per le Procedure di infrazione al diritto comunitario prima, e come Consigliere Diplomatico del Ministro per gli Affari Europei poi, a partire dal 2011. Nel 2013 un’altra missione all’estero, in qualità di Vice presso l’Ambasciata d’Italia a Londra. Infine il ritorno a Roma, dove nel 2018 è nominato Vice Capo di Gabinetto dell’allora Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero Milanesi e, a partire dal 2019 fino alla nomina a Bruxelles Direttore Generale per l’Europa e la Politica commerciale internazionale.

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