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venerdì, Maggio 24, 2024

Pacekeeping Day, forze di pace a tutto campo, Italia con 1000 uomini in UNIFIL e MINUSMA

ROMA, 30 MAGGIO – ‘Oggi è il #Peacekeepersday. Buon lavoro alle donne e agli uomini delle #ForzeArmate italiane impegnati in missioni #UN peacekeeping. #PKDay22 ‘:  con questo tweet il Ministero della Difesa ha salutato la Giornata Internazionale delle Forze di Pace Onu ricordando: ‘#29maggio Le #ForzeArmate partecipano con circa 1000 uomini e donne alle Forze di Pace #ONU in missioni di osservazione, interposizione e assistenza. Di rilievo il contingente a guida Brigata Pozzuolo del Friuli, impegnato in #Libano nella missione @UNIFIL

Dalla protezione dei civili nelle aree devastate dalla guerra e la costruzione della coesione sociale, alla garanzia della consegna sicura degli aiuti umanitari, alla ricostruzione delle infrastrutture e alla fornitura di competenze di sostentamento alle comunità impoverite, le forze di pace lavorano con i partner locali e internazionali per contribuire a creare le condizioni per soluzioni politiche e di sviluppo sostenibile. Il tema della Giornata internazionale delle forze di pace delle Nazioni Unite (che si celebra ogni 29 maggio) è People Peace Progress: The Power of Partnerships, e narra tanti modi nei quali l’azione dei caschi blu si dispiega.

1. Promuovere l’azione per il clima
Il cambiamento climatico aggrava il rischio di conflitti e rende più difficile la ripresa. L’aumento della siccità, della desertificazione, delle inondazioni, dell’insicurezza alimentare e della scarsità di acqua ed energia in molte parti del mondo, sta rendendo più difficile per le comunità colpite da conflitti ricostruire le loro vite. Il mantenimento della pace delle Nazioni Unite serve proprio in queste crisi. Nel dicembre 2021, ad esempio, il 70% della regione unity del Sud Sudan è stata sommersa dall’acqua, a seguito delle peggiori inondazioni degli ultimi 60 anni. La Missione delle Nazioni Unite in Sud Sudan (UNMISS), in collaborazione con gli operatori umanitari e le autorità locali, ha agito immediatamente, con forze di pace di ingegneri provenienti dal Pakistan che hanno costruito 70 chilometri di dighe per proteggere le città, campi per famiglie sfollate, aeroporto e le strade per l’accesso vitale degli aiuti umanitari.

2. In prima linea nella pandemia di COVID-19
Dall’inizio della pandemia di COVID-19, le forze di pace hanno continuato a proteggere i civili dalla violenza e a mantenere la pace, sostenendo al contempo le risposte nazionali alla pandemia. In quel periodo la radio è stata un canale essenziale per diffondere informazioni tempestive e accurate sulla trasmissione, la prevenzione, il trattamento e del COVID-19, in particolare nelle comunità locali. In un momento in cui la maggior parte delle persone stava telelavorando a causa dell’aumento dei casi di COVID-19, il conduttore di Radio Okapi della MONUSCO, Jody Nkashama, era in studio, cercando di fermare la diffusione tenendo informati gli ascoltatori.

3. Sostegno ai mezzi di sussistenza locali
Perché la pace duri, le comunità colpite dal conflitto devono essere sostenute per ricostruire i mezzi di sussistenza. I peacekeeper offrono e finanziano seminari e servizi di formazione professionale e professionale per aiutare le comunità locali a generare reddito per sostenere le loro famiglie.

4. Costruire la capacità nazionale di mantenere la pace e la sicurezza
Le missioni di mantenimento della pace lavorano con i governi ospitanti per costruire e migliorare le capacità nazionali di mantenere la sicurezza, la legge e l’ordine e meccanismi efficaci di polizia e giustizia. Nel marzo 2022, ad esempio, la Missione delle Nazioni Unite nella Repubblica Centrafricana (MINUSCA), ha lanciato l’operazione ”Che la pace regni” nel nord-ovest del Paese. L’operazione mira a ridurre l’influenza dei gruppi armati illegali e l’impatto degli ordigni esplosivi attraverso l’aumento dei pattugliamenti e delle missioni di ricognizione aerea.

5. Sostenere le donne e i giovani nella costruzione di una pace sostenibile
La leadership delle donne e dei giovani è fondamentale nel plasmare le soluzioni che hanno un impatto sulla vita e che portano alla pace e allo sviluppo. Le operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite sostengono l’impegno significativo di donne e giovani per garantire che le loro priorità siano centrali per la sicurezza e le decisioni politiche. Decenni di conflitto hanno diviso le comunità greco-cipriota e turco-cipriota. Nel 2021, un progetto facilitato dalla Missione delle Nazioni Unite a Cipro (UNFICYP), e sponsorizzato dall’Ambasciata dei Paesi Bassi, ha contribuito a riunire le donne di entrambe le comunità, attraverso una tradizione secolare: la tessitura. La Klotho Women’s Initiative ha creato progetti sul telaio che hanno permesso alle donne greco-cipriote e turco-cipriote di diverse età di lavorare insieme.

La medaglia delle missione in Sinai

Dal 1948 sono state svolte 71 missioni di mantenimento della pace e attualmente sono attive 16 missioni in 4 continenti. Fino alla fine dell’anno scorso, la più ampia missione attiva per mezzi e personale impiegato è quella nella Repubblica Democratica del Congo, denominata MONUSCO che vede impegnate 22.492 persone tra forze di polizia, militari e civili. Per quanto riguarda l’Italia le operazioni di peacekeeping che hanno visto coinvolti nel 2021 anche i militari italiani sono due: in Mali la MINUSMA e l‘UNIFIL in Libano Sud. Gli italiani che operano in queste missioni sono circa 1.100.

 

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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