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mercoledì, Luglio 24, 2024

FAO e OMS per la prima Giornata mondiale cibo sicuro

ROMA, 7 GIUGNO – “Sicurezza alimentare significa anche garantire ai consumatori informazioni chiare e corrette sui prodotti che stanno acquistando. L’impegno del Mipaaft è di lavorare ogni giorno al contrasto delle frodi che mettono a rischio la salute pubblica”. Lo ha detto il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio sul suo profilo Twitter, in occasione della prima Giornata Mondiale sulla Salubrità Alimentare celebrata oggi in tutto il mondo per ribadire che vanno potenziati gli sforzi per garantire che il cibo che mangiamo sia sicuro.

Ogni anno infatti quasi una persona su dieci (circa 600 milioni di persone) si ammala e 420.000 muoiono per aver mangiato cibo contaminato da batteri, virus, parassiti o sostanze chimiche. Il cibo non sicuro ostacola inoltre lo sviluppo in molte economie a basso e medio reddito, che perdono circa 95 miliardi di dollari in produttività in seguito a malattie, disabilità e morte prematura dei lavoratori. L’ONU ha incaricato due delle sue agenzie, l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di gestire gli sforzi per promuovere la salubrità alimentare in tutto il mondo, che contribuisce alla sicurezza alimentare, alla salute umana, alla prosperità economica, all’agricoltura, all’accesso ai mercati, al turismo e allo sviluppo sostenibile. FAO e OMS hanno unito le forze per aiutare i Paesi a prevenire, gestire e reagire ai rischi lungo la filiera alimentare, collaborando con produttori e rivenditori di alimenti, autorità di regolamentazione e interlocutori della società civile, sia per gli alimenti prodotti localmente che per quelli importati

“La salubrità alimentare riguarda tutti: agricoltori, fornitori agricoli, trasformatori, trasportatori, commercianti e consumatori”, ha speigato il direttore generale della FAO, José Graziano da Silva. “Non ci può essere sicurezza alimentare, senza salubrità alimentare”, ha aggiunto. “Ogni anno il cibo non sicuro uccide circa 420.000 persone. Queste perdite sono assolutamente evitabili”, gli ha fatto eco il Dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS. “La Giornata Mondiale della Salubrità Alimentare è un’occasione unica per sensibilizzare governi, produttori, addetti ai lavori e consumatori sui pericoli degli alimenti non sicuri. Dai campi alla tavola, abbiamo tutti un ruolo da svolgere affinché il cibo sia sicuro”. La FAO e l’OMS sottolineano inoltre quanto sia importante che tutti abbiano accesso a cibo sicuro, nutriente e sufficiente e che il cibo sicuro è fondamentale per promuovere la salute e porre fine alla fame, due dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Il cibo sicuro consente l’adeguata assunzione di nutrienti e contribuisce a una vita sana. La produzione di alimenti sicuri migliora la sostenibilità consentendo l’accesso ai mercati e la produttività, il che agevola lo sviluppo economico e la riduzione della povertà, in particolare nelle zone rurali. Gli investimenti nell’educazione dei consumatori alla salubrità alimentare possono potenzialmente ridurre le malattie di origine alimentare e creare risparmi pari a 10 dollari per ogni dollaro investito.

La FAO e l’OMS hanno creato una nuova guida che illustra come tutti possano essere coinvolti e che prevede cinque fasi:

-Accertati che sia sicuro. I governi devono garantire cibi sicuri e nutrienti per tutti.

-Coltivalo in modo sicuro. Produttori agricoli e alimentari devono adottare metodi corretti.

-Tienilo al sicuro. Gli operatori di settore devono garantire che il cibo sia trasportato, immagazzinato, conservato e gestito in modo sicuro.

-Verifica che sia sicuro. I consumatori devono ricevere informazioni tempestive, chiare e affidabili sui rischi nutrizionali e patologici legati alle loro scelte alimentari.

-L’unione fa la salubrità. I governi, gli enti economici regionali, le organizzazioni delle Nazioni Unite, le agenzie di sviluppo, le organizzazioni commerciali, i gruppi di produttori e consumatori, gli istituti universitari e di ricerca e gli enti privati devono collaborare sulle problematiche della salubrità alimentare.

A partire dal 2019, ogni 7 giugno sarà il giorno per evidenziare i benefici del cibo sicuro. La Giornata Mondiale della Salubrità Alimentare è stata adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2018. Il primo passo è stato fatto nel 2016 dal Costa Rica attraverso la Commissione del Codex Alimentarius, gestita dalla FAO e dall’OMS.

Dati sulla salubrità alimentare
• Si stima che circa 600 milioni di persone – quasi 1 persona su 10 al mondo – si ammalino dopo aver mangiato cibo contaminato e 420.000 muoiono ogni anno.
• I bambini al di sotto dei 5 anni rappresentano il 40% delle vittime di malattie di origine alimentare, con 125.000 decessi ogni anno.
• Le malattie di origine alimentare sono causate da batteri, virus, parassiti o sostanze chimiche che si insinuano nell’organismo attraverso cibo o acqua contaminati.
• Le malattie di origine alimentare rallentano lo sviluppo socioeconomico, mettendo a dura prova i sistemi sanitari e danneggiando le economie nazionali, il turismo e il commercio.
• Il valore del commercio di alimenti è pari a 1,6 trilioni di dollari, pari a circa il 10% del commercio annuo complessivo a livello globale.
• Secondo stime recenti l’impatto di alimenti non sicuri costa a economie di reddito medio-basso circa 95 miliardi di dollari in perdita di produttività ogni anno.
• Migliorare le pratiche igieniche nel settore alimentare e in quello agricolo aiuta a ridurre l’emergenza e la diffusione della resistenza antimicrobica lungo la catena alimentare e nell’ambiente.

Fao
Josè Graziano da Silva

Sempre in tema di malnutrizione e cibo la FAO ospita la prossima settimana il simposio internazionale “Il Futuro del Cibo”, che sarà dedicato a questi temi riunendo accademici, ricercatori, decisori politici, rappresentanti della società civile e del settore privato, parlamentari e agenzie governative.
La malnutrizione in tutte le sue forme è una delle più grandi sfide da affrontare oggi. Mentre in alcuni Paesi la fame persiste, in tutto il mondo si assiste a un aumento senza precedenti dell’obesità e di malattie non trasmissibili legate all’alimentazione. Così diventa urgente trasformare i nostri sistemi alimentari se si vogliono fornire diete nutrienti necessarie per la salute e il benessere ottimali e allo stesso tempo affrontare i problemi di disuguaglianza sociale e l’esaurimento delle risorse naturali in vista del cambiamento climatico. Cibo e agricoltura devono orientarsi verso la sostenibilità – ottenendo di più con meno e producendo alimenti sicuri e nutrienti per tutti.
Graziano da Silva aprirà il Simposio, che prevede quattro tavole rotonde:
1. Ricerca, esigenze e lacune conoscitive per i sistemi alimentari sostenibili e le diete nutrienti
2. Governance dei sistemi alimentari per diete nutrienti
3. Creazione della fiducia dei consumatori nei sistemi alimentari
4. Trasformazione dei sistemi alimentari: di cosa c’è bisogno?
Il programma prevede inoltre un evento di alto livello sulla Dieta Mediterranea. (@OnuItalia)

Maria Novella Topi
Maria Novella Topihttps://onuitalia.com
Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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