Pompei e la Fao assieme per i giovani: tra le rovine a scuola di sotenibilita’

ROMA, 2 NOVEMBRE 2026 – Dalla gestione dell’acqua alle tecniche agricole, dall’alimentazione alla biodiversità: l’antica Pompei diventa un laboratorio per insegnare ai giovani come affrontare le sfide ambientali del presente. La FAO, in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, ha lanciato «Pompei Sostenibile – Junior», un’edizione speciale dell’itinerario educativo inaugurato nel 2025, dedicata agli studenti delle scuole medie e superiori.

Il 28 e 29 ottobre, accompagnati da esperti della FAO e del Parco, gli studenti hanno esplorato abitazioni, giardini, vigneti, orti e terme dell’antica città romana, scoprendo come la gestione delle risorse naturali, dell’acqua e del cibo contribuisse alla vita quotidiana e alla prosperità di Pompei. Un percorso che ha permesso di collegare le conoscenze del passato alle sfide contemporanee della sicurezza alimentare, della resilienza climatica e della sostenibilità dei sistemi agroalimentari e all’ impegno della FAO per migliorare la sicurezza alimentare e la nutrizione, promuovendo la gestione sostenibile delle risorse naturali.

Lungo il percorso, gli studenti hanno visitato antiche abitazioni, giardini, vigneti e terme, che oltre al valore storico, hanno fornito una prospettiva su tematiche quali un’alimentazione sana, la gestione delle risorse idriche, la biodiversità, la resilienza climatica, i sistemi alimentari, l’innovazione e l’inclusione sociale.

«Pompei non è soltanto una straordinaria testimonianza del passato, ma un modello vivo e attuale da cui ripartire per costruire il nostro futuro», ha dichiarato Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico. «Riscoprire le tecniche agricole degli antichi romani, la loro capacità di gestione delle risorse idriche e il profondo rispetto per i ritmi della terra significa riappropriarsi di una cultura dell’armonia con la natura».

Per Clara Velez Fraga, responsabile dell’Ufficio Outreach e Promozione della FAO, Pompei è un luogo dove «la storia incontra un territorio vivo, dove il patrimonio culturale convive con l’agricoltura, le tradizioni alimentari, il paesaggio e le comunità che lo abitano».

L’iniziativa si collega anche al primo anniversario di FAO MuNe, il Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura inaugurato a Roma per gli 80 anni dell’Agenzia, che punta a creare una rete diffusa di luoghi e conoscenze per raccontare il rapporto tra patrimonio culturale, agricoltura e sostenibilità. La collaborazione con Pompei ne rappresenta un esempio concreto, trasformando uno dei siti archeologici più celebri al mondo in uno spazio di educazione ambientale per le nuove generazioni. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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