ROMA, 29 OTTOBRE 2026 – Portare la lotta al cambiamento climatico dalle conferenze internazionali alle città e ai territori, coinvolgendo amministrazioni locali e giovani generazioni. È l’obiettivo dei tre appuntamenti promossi dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) alla COP31, la Conferenza ONU sul clima, in programma dal 9 al 20 novembre ad Antalya in Turchia.
Al centro delle iniziative italiane, organizzate in collaborazione con UN-Habitat e altri partner internazionali, c’è la necessità di tradurre gli impegni globali sul clima e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 in interventi concreti, con risorse adeguate e una maggiore collaborazione tra governi nazionali e amministrazioni locali.
Il primo appuntamento, il 9 novembre, sarà dedicato proprio al ruolo delle città e delle regioni nell’attuazione degli impegni climatici. Organizzato dalla coalizione ONU Local2030 e da UN-Habitat, insieme alla presidenza della COP31 e ad altri partner, il dibattito affronterà il problema di come finanziare, coordinare e misurare i risultati delle politiche ambientali sul territorio.
L’11 novembre i protagonisti saranno i giovani, con un incontro organizzato dal MASE e dalla Città Metropolitana di Milano sul ruolo dell’educazione e della partecipazione nella lotta al cambiamento climatico. L’iniziativa riprenderà il percorso avviato a luglio alle Nazioni Unite con la presentazione della prima Youth Voluntary Review italiana, un rapporto che ha coinvolto le nuove generazioni nella valutazione dei progressi verso gli obiettivi dell’Agenda 2030. Tra le esperienze al centro del confronto figurano Youth4Climate e la Scuola della Sostenibilità di Milano.
Il terzo appuntamento, il 14 novembre, sarà dedicato alla collaborazione tra governi e territori, con particolare attenzione alle esperienze avviate in Senegal e Tunisia. L’incontro, organizzato dal MASE con UN-Habitat, presenterà strumenti per aiutare le amministrazioni locali a pianificare gli interventi climatici, accedere ai finanziamenti e coordinare le proprie iniziative con le strategie nazionali.
I tre eventi si inseriscono nel lavoro portato avanti dall’Italia per l’attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e nella collaborazione con UN-Habitat avviata nel 2024. Il filo conduttore è la convinzione che la transizione ecologica non possa essere decisa soltanto ai vertici internazionali, ma debba coinvolgere direttamente le comunità e le istituzioni chiamate a realizzarla. (@OnuItalia)
