Sicurezza stradale: a New Delhi Jean Todt e Tronchetti Provera, Pirelli al fianco dell’ONU

NEW DELHI, 22 OTTOBRE 2026 – Ogni anno 1,2 milioni di persone muoiono sulle strade del mondo e circa 50 milioni rimangono ferite gravemente. Una «pandemia silenziosa» che richiede l’impegno congiunto di governi, imprese e cittadini. È il messaggio lanciato da Jean Todt, inviato speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale, durante un incontro a New Delhi con Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo di Pirelli, a margine della presentazione in India del Calendario Pirelli 2027.

Al centro del colloquio, la sicurezza stradale come diritto fondamentale e responsabilità condivisa, in un Paese, l’India, che sta rafforzando l’attenzione verso la protezione degli utenti più vulnerabili della strada, dai pedoni ai ciclisti. Proprio in India è stata recentemente lanciata #MakeASafetyStatement, la campagna globale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla prevenzione degli incidenti.

«La sicurezza sulle strade è una vera e propria pandemia silenziosa che colpisce tutto il mondo», ha sottolineato Todt, ricordando il devastante impatto umano, economico e sociale degli incidenti. Per affrontare l’emergenza, l’inviato ONU ha indicato una strategia fondata su educazione, rispetto delle leggi, miglioramento della qualità dei veicoli, delle infrastrutture e dei servizi di soccorso. L’obiettivo è rendere obbligatori standard di sicurezza elevati in tutti i Paesi e per ogni mezzo di trasporto, dalle automobili alle motociclette fino alle biciclette elettriche.

«Ogni innovazione che contribuisce a rendere la mobilità più sicura genera valore per l’intera società», ha dichiarato Tronchetti Provera. «La sicurezza stradale è una componente essenziale per lo sviluppo e la crescita di un Paese e richiede l’impegno congiunto di istituzioni, imprese e cittadini».

Pirelli sostiene dal 2018 l’attività dell’inviato speciale ONU ed è stata la prima azienda del settore pneumatici ad aderire all’UN Road Safety Fund, il fondo delle Nazioni Unite che finanzia iniziative per ridurre le vittime della strada, in particolare nei Paesi dove il rischio di incidenti mortali è più elevato.

L’incontro di New Delhi rinnova così una collaborazione che punta a fare della sicurezza stradale non soltanto una questione di mobilità, ma una priorità per la salute pubblica, lo sviluppo sostenibile e la tutela della vita umana. (@OnuItalia)

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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