Il Friuli Venezia Giulia porta all’ONU il modello Trieste, hub mondiale della scienza

NEW YORK, 13 OTTOBRE 2026 – Trieste come laboratorio internazionale di diplomazia scientifica e cooperazione per lo sviluppo sostenibile. È il modello che il Friuli Venezia Giulia, dopo gli incontri a Parigi in sede UNESCO, presenterà il 16 ottobre al Palazzo di Vetro nel corso di un evento organizzato dall’Italia per valorizzare uno degli ecosistemi di ricerca e innovazione più internazionalizzati d’Europa.

L’incontro, dal titolo The Research and Innovation Ecosystem of Friuli Venezia Giulia – Trieste as a Science Hub for Global Cooperation and Sustainable Development, si svolgerà dalle 13.15 alle 14.30 nella Conference Room 8 e sarà moderato dall’ambasciatore Giorgio Marrapodi, rappresentante permanente dell’Italia all’ONU.

Dopo gli interventi introduttivi dell’ambasciatore indiano Harish Parvathaneni, co-presidente del Gruppo di Amici della Scienza per l’Azione, e di Quintin Chou-Lambert, dell’Ufficio ONU per le tecnologie digitali ed emergenti, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga illustrerà le caratteristiche del sistema scientifico triestino, dove università, centri di ricerca, organizzazioni internazionali e istituzioni pubbliche collaborano per trasformare la ricerca in strumenti concreti di sviluppo e cooperazione.

Al centro dell’iniziativa il ruolo della scienza come ponte tra Paesi e come motore per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, con particolare attenzione ai rapporti con il Sud globale, alla formazione dei ricercatori, alla partecipazione delle donne alla scienza e alle sfide poste dalle nuove tecnologie.

Il programma prevede inoltre un intervento dell’assessora regionale al Lavoro, Formazione, Ricerca e Università, Alessia Rosolen, e una tavola rotonda con i rappresentanti delle principali istituzioni scientifiche internazionali presenti a Trieste, tra cui il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam (ICTP), il Centro internazionale di ingegneria genetica e biotecnologie (ICGEB), l’Accademia mondiale delle scienze (TWAS), l’InterAcademy Partnership (IAP) e l’Organizzazione per le donne nella scienza per il mondo in via di sviluppo (OWSD).

L’obiettivo è mostrare come la concentrazione di istituzioni scientifiche di eccellenza, alcune delle quali legate al sistema delle Nazioni Unite, abbia fatto di Trieste non soltanto un polo di ricerca, ma anche una piattaforma di dialogo internazionale capace di mettere la conoscenza al servizio dello sviluppo economico, sociale e ambientale. Recentemente la Regione Friuli Venezia Giulia ha messo a disposizione un immobile in via Udine a Trieste per ospitare un nuovo hub dell’UNESCO, puntando a creare la prima sede di ricerca dell’organizzazione al di fuori di Parigi per potenziare i programmi globali di scienza e cooperazione. L’iniziativa è stata rilanciata dal governatore Fedriga dopo gli incontri istituzionali con i vertici dell’UNESCO. L’edificio consentirà di offrire una collocazione a realtà come The World Academy of Sciences, il segretariato dell’InterAcademy Partnership e dell’ Organization for Women in Science for the Developing World, oggi ospitate in via provvisoria all’Ictp. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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