Italia-ASEAN: tre milioni per pesca e acquacoltura sostenibili, da Bari il CIHEAM in pista

HANOI-GIACARTA 29 SETTEMBRE 2026 – Tre milioni di euro per rendere più sostenibili e competitive la pesca artigianale e l’acquacoltura nel Sud-est asiatico, rafforzando allo stesso tempo la cooperazione economica e tecnologica tra Italia e ASEAN. Entra nel secondo anno COOPMEC, il progetto della Cooperazione italiana che punta sulla sicurezza alimentare, la tutela degli ecosistemi marini e il sostegno alle comunità costiere della regione.

Il Comitato di Gestione del “Meccanismo di cooperazione per lo sviluppo competitivo dell’acquacoltura e della pesca artigianale in ASEAN” si è riunito il 28 settembre, per la seconda volta, in formato ibrido presso la sede del Segretariato ASEAN a Giacarta.

La riunione ha approvato il rapporto tecnico e finanziario relativo al primo anno di attività e definito il programma per il secondo, che avrà tra i suoi punti centrali l’avvio di un progetto pilota in Vietnam dedicato alla tilapia.

COOPMEC, partito nel 2025 nell’ambito del Partenariato di Sviluppo Italia-ASEAN, è finanziato dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) con circa tre milioni di euro ed è realizzato dal CIHEAM Bari.

Pesca artigianale e acquacoltura rappresentano settori cruciali non soltanto per l’economia dei Paesi ASEAN, ma anche per la sicurezza alimentare e il sostentamento di milioni di persone nelle comunità costiere.

Nel primo anno il progetto ha avviato il processo di armonizzazione delle Buone Pratiche di Acquacoltura dell’ASEAN e ha preparato il terreno per l’esperimento vietnamita sulla tilapia. È stato inoltre elaborato un documento strategico regionale sugli attrezzi da pesca abbandonati, persi o dismessi, considerati una delle principali fonti di rifiuti marini e una minaccia per gli ecosistemi costieri.

Un altro capitolo riguarda la formazione. Nell’aprile scorso 25 funzionari dei Paesi ASEAN hanno partecipato a una sessione presso la sede del CIHEAM Bari a Tricase, affiancata da webinar sull’acquacoltura, la pesca artigianale e il ruolo delle donne nel settore.

«Il primo anno di attuazione dell’iniziativa COOPMEC ha dimostrato la capacità di trasformare in azione alcuni dei suoi principi ispiratori: sostenibilità, responsabilità, inclusività», ha sottolineato l’ambasciatore italiano a Giacarta Roberto Colaminé.

Secondo Colaminé, standardizzazione e tracciabilità dei prodotti sono diventate componenti essenziali della sostenibilità economica del settore, mentre la tutela dell’ambiente nelle zone di produzione è ormai considerata non soltanto un obbligo ambientale, ma una condizione per mantenere adeguati livelli produttivi.

L’Italia, ha aggiunto l’ambasciatore, mette a disposizione dei partner ASEAN le proprie competenze tecniche, riconoscendo al tempo stesso il valore dell’esperienza maturata dai Paesi del Sud-est asiatico nelle acque tropicali.

L’obiettivo è però anche creare nuovi legami economici. «COOPMEC si sta affermando come una piattaforma di lungo periodo tra Italia e ASEAN per favorire il trasferimento tecnologico, nuove partnership tra imprese italiane e produttori locali e contribuire concretamente al rafforzamento della sicurezza alimentare nell’area», ha spiegato Margherita Lulli, titolare della sede AICS di Hanoi.

Una collaborazione destinata quindi ad andare oltre i singoli progetti. Per il direttore del CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi, COOPMEC sta creando «una comunità di lavoro tra Italia e ASEAN, fatta di tecnici, istituzioni e comunità locali che condividono conoscenze e obiettivi».

Alla riunione di Giacarta hanno partecipato i delegati degli Stati membri ASEAN, l’ambasciatore Colaminé, il coordinatore del Partenariato Italia-ASEAN di AICS Hanoi Gianpaolo Gullotta, la direttrice dello Sviluppo Settoriale ASEAN Kanchana Wanichkorn e, per il CIHEAM Bari, Roberto Ugolini e Andrea D’Ambruoso.

Nel secondo anno COOPMEC passerà ora alla fase più concreta con l’avvio dell’azione pilota in Vietnam, mentre continueranno formazione e capacity building. L’obiettivo di più lungo periodo è consolidare una rete stabile di cooperazione tecnica tra Italia e ASEAN, facendo di sostenibilità, innovazione e sicurezza alimentare i tre assi dello sviluppo della pesca e dell’acquacoltura nella regione. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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