NEW YORK, 24 SETTEMBRE – Portare l’oceano nel cuore delle Nazioni Unite mentre i leader mondiali discutono il futuro del pianeta. È l’obiettivo di ONE OCEAN, l’installazione speciale presentata dall’UNESCO in collaborazione con il Gruppo Prada nella Visitors’ Plaza del Palazzo di Vetro che mette leader della Terra e turisti davanti alla realta’ che gli oceani non hanno confini.
Aperta al pubblico per due settimane a partire da oggi, in occasione della settimana di alto livello dell’81ª Assemblea Generale dell’ONU, l’installazione accompagna in un percorso che dall’informazione porta all’azione, seguendo le tre parole scelte dall’UNESCO come filo conduttore: “Learn. Think. Act.”, imparare, riflettere, agire.
La mappa Spilhaus dell’oceano senza confini
Il viaggio comincia con una spettacolare visualizzazione dell’unico grande oceano interconnesso del pianeta. L’ispirazione e’ la mappa creata nel 1942 dall’oceanografo e geofisico Athelstan Spilhaus che mette al centro gli oceani anziché i continenti e mostra visivamente che Atlantico, Pacifico, Indiano, Artico e mari circostanti formano in realtà un unico sistema oceanico interconnesso ribaltando la prospettiva tradizionale e mostrando i legami tra ecosistemi, comunità e terre emerse. “Esiste un solo oceano, che collega ogni persona e ogni nazione”, ha sottolineato il direttore generale dell’UNESCO Khaled El-Enany. Proteggerlo, ha aggiunto, richiede non soltanto conoscenza scientifica, ma anche “educazione, partecipazione e azione collettiva”.
Poi la parola passa ai giovani. L’installazione raccoglie una serie di domande formulate da ragazzi di tutto il mondo e rivolte direttamente ai capi di Stato e di governo riuniti a New York per l’Assemblea Generale. Interrogativi che portano dentro il Palazzo di Vetro le preoccupazioni e le aspettative delle nuove generazioni sul futuro degli oceani e del pianeta.
L’importanza della Ocean Literacy
L’ultima parte del percorso è invece dedicata alle possibili risposte, attraverso iniziative concrete che mostrano come conoscenza ed educazione possano trasformarsi in azione. Tra queste figurano progetti sostenuti da SEA BEYOND, il programma avviato nel 2019 dal Gruppo Prada in collaborazione con la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO per diffondere l’ocean literacy, la conoscenza e consapevolezza del ruolo degli oceani.
Dalla sua nascita, il programma educativo ha coinvolto oltre 38 mila studenti nel mondo. Nel 2023 è stato inoltre avviato a Venezia il “Kindergarten of the Lagoon”, con attività educative all’aperto destinate ai bambini in età prescolare per avvicinarli all’ecosistema della laguna.
“In un momento in cui i leader mondiali sono riuniti per discutere il futuro del nostro pianeta, vogliamo ricordare loro l’importanza dell’oceano per il nostro futuro”, ha detto Lorenzo Bertelli, Head of Sustainability del Gruppo Prada. “Attraverso SEA BEYOND abbiamo imparato che l’istruzione è uno degli strumenti più potenti per creare un cambiamento duraturo”.
Il fondo multi-partner Sea Beyond
All’inaugurazione ha partecipato Francesca Secondari, General Counsel & Chief Legal Officer del Gruppo Prada che ha rilanciato il SEA BEYOND Multi-Partner Trust Fund for Connecting People and Ocean, creato nel 2025 da Prada e UNESCO e garantito da un comitato scientifico per raccogliere risorse da governi, imprese e altri partner e ampliare a livello globale i programmi di educazione e sensibilizzazione sugli oceani. “L’oceano non si ferma ai confini – ha detto Secondari – la sua protezione
comincia dalla sua conoscenza e comprensione”
SEA BEYOND, inizialmente concentrato soprattutto sull’educazione delle nuove generazioni, ha progressivamente esteso il proprio raggio d’azione alla ricerca scientifica, al coinvolgimento delle comunità e alle politiche per la protezione degli oceani. Dal 2023, inoltre, l’1% dei ricavi della collezione Prada Re-Nylon for SEA BEYOND viene destinato al progetto.
Il tema dell’Ocean Literacy è anche al centro della partecipazione italiana alla settimana di alto livello dell’Assemblea Generale. Il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica Claudio Barbaro, a New York in rappresentanza del governo, ha ribadito il sostegno dell’Italia al programma UNESCO, richiamando il giro del mondo della nave scuola Amerigo Vespucci con il Villaggio Italia e il ruolo di Venezia, che ospita il segretariato operativo del programma. Per Roma, educazione e conoscenza degli oceani sono parte di una strategia più ampia che lega tutela dell’ambiente marino, adattamento climatico e sviluppo sostenibile. (@OnuItalia)
