GINEVRA, 15 SETTEMBRE 2026 – Dalle guerre ai terremoti e alle alluvioni, le persone con disabilità sono tra le più esposte quando scatta un’emergenza. L’Italia porta all’ONU le proprie proposte per rafforzarne la protezione, facendo tesoro anche dell’esperienza maturata dalla Croce Rossa, dalle Forze Armate e dalla Protezione Civile.
La Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra e la Croce Rossa Italiana hanno presentato un contributo congiunto al Comitato ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), nell’ambito della consultazione sulla futura interpretazione dell’articolo 11 della Convenzione, dedicato proprio alla tutela nelle situazioni di rischio, dai conflitti armati alle emergenze umanitarie e ai disastri.
Il documento italiano punta in particolare a trasformare gli obblighi già previsti dalla Convenzione in strumenti più efficaci sul terreno e a rafforzare il coordinamento con il diritto internazionale umanitario e con le norme internazionali sulla gestione dei disastri.
Tra le esperienze indicate come buone pratiche figurano le linee guida elaborate dallo Stato Maggiore della Difesa e dalla Croce Rossa Italiana per la protezione delle persone con disabilità nei conflitti armati e quelle adottate nel 2025 dalla Protezione Civile per rendere più inclusiva la pianificazione delle emergenze.
Il contributo è stato preceduto da un incontro di esperti organizzato a Ginevra dalla Rappresentanza italiana e dalla CRI, al quale hanno partecipato esponenti delle Nazioni Unite, del Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, accademici e rappresentanti della società civile. (@OnuItalia)
