NEW YORK, 7 LUGLIO 2026 – Sedici anni di interventi umanitari condivisi, dalle macerie del terremoto di Haiti alle emergenze nel Mediterraneo, fino agli attuali scenari di crisi e alla formazione delle nuove generazioni. È la storia della collaborazione tra la Fondazione Francesca Rava e la Marina Militare, raccontata a bordo della Nave Amerigo Vespucci, attraccata a New York nell’ambito del Tour Mondiale – Campagna Nord America 2026 dedicata alle celebrazioni per i 250 anni dell’indipendenza degli Stati Uniti.
Nel corso dell’incontro, la fondatrice e presidente della Fondazione, Maria Vittoria Rava, ha ripercorso le origini di un rapporto nato nel 2010, dopo il devastante terremoto di Haiti.
«La Fondazione aveva appena costruito un ospedale e ci siamo chiesti cosa potessimo fare per aiutare. Quella struttura fu una delle pochissime grandi costruzioni, forse l’unica, a sopravvivere al sisma e divenne il punto di riferimento per gli aiuti internazionali», ha ricordato.
Fu in quell’occasione che la Marina Militare intervenne con la portaerei Cavour per sostenere la popolazione colpita, dando avvio a una collaborazione che, ha spiegato Rava, si sviluppò sotto la guida di Padre Rick Frechette, figura storica dell’assistenza umanitaria ad Haiti.
Negli anni il rapporto si è esteso ben oltre le emergenze. Oggi comprende interventi umanitari nelle aree di crisi, attività di sostegno ai minori e programmi di formazione per i giovani, tra cui il progetto “Borse Blu”, che avvicina studenti e ragazze e ragazzi in situazioni di fragilità ai mestieri del mare e alle professioni della Marina.
Rava ha ricordato anche la recente esperienza a bordo del Vespucci durante la precedente campagna nella Repubblica Dominicana, quando la nave accolse i bambini degli orfanotrofi di Nuestros Pequeños Hermanos (NPH), organizzazione sostenuta dalla Fondazione.
L’impegno della Fondazione sarà al centro anche di un appuntamento alle Nazioni Unite, dove martedì verrà presentata la propria esperienza nel campo dell’assistenza umanitaria. Il rappresentante permanente d’Italia all’Onu, l’ambasciatore Giorgio Marrapodi, ha sottolineato come l’incontro rappresenti «una buona opportunità» per valorizzare un’esperienza che si inserisce pienamente nelle attività umanitarie delle Nazioni Unite.
«Credo che insieme potremo dare maggiore visibilità a questa esperienza estremamente positiva e di grande impatto», ha affermato Marrapodi.
Da 26 anni la Fondazione Francesca Rava opera a favore di bambini, adolescenti, madri e donne vulnerabili in Italia, ad Haiti e in altri Paesi, sviluppando programmi che spaziano dall’assistenza sanitaria all’educazione, dalla protezione dell’infanzia agli interventi di emergenza. (@OnuItalia)
