Sudan: Tajani alla Conferenza di Berlino; aiuti alimentari a Port Sudan

ROMA, 11 APRILE 2026 – Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani parteciperà il 15 aprile prossimo a Berlino alla Terza Conferenza Internazionale sul Sudan, organizzata dalla Germania insieme all’Unione europea, alla Francia, al Regno Unito, agli Stati Uniti e all’Unione Africana. La situazione di tensione nel Golfo, con la possibilità che la tregua fra Iran e Stati Uniti rimanga incerta, “deve comunque spingere la comunità internazionale a non dimenticare la guerra civile in Sudan: bisogna accelerare per la fine degli scontri, e tutti i paesi della regione devono aiutare”, ha detto il ministro.

La Conferenza di Berlino si inserisce nel solco degli appuntamenti di Parigi (2024) e Londra (2025), e riunirà rappresentanti delle Nazioni Unite, organizzazioni regionali e internazionali, società civile sudanese, ONG e principali donatori. L’obiettivo è quello di rafforzare la risposta alla crisi in corso e sostenere un percorso verso una pace duratura e una transizione guidata da autorità civili.

Tajani ricorda che “il conflitto in Sudan continua a provocare gravi conseguenze umanitarie, con violenze diffuse contro la popolazione civile, sfollamenti su larga scala e un crescente impatto sull’intera regione. Quasi due terzi della popolazione hanno bisogno di assistenza umanitaria, mentre persistono difficoltà di accesso e siamo di fonte a una riduzione dei finanziamenti disponibili”.

È intanto arrivata a Port Sudan – nell’ambito del progetto “Italy for Sudan” – una delegazione della Farnesina e dell’Ambasciata d’Italia a Khartoum per distribuire ulteriori beni alimentari di prima necessità (tra cui pasta, farina, fave, riso, olio e acqua potabile), dopo il primo carico aereo di aiuti umanitari partito lo scorso 25 dicembre e destinato a 2.500 studenti di scuole frequentate da figli di famiglie sfollate e gestite dalla Parrocchia di Port Sudan.

Il completamento dell’operazione è previsto entro la fine del mese di aprile, con altre forniture di beni essenziali (tra cui tende familiari, teloni impermeabili, zanzariere, materassi, taniche e serbatoi per acqua, set da cucina e kit igienici) per un totale complessivo di circa 107 tonnellate di aiuti, destinati a 4.245 famiglie sfollate presenti in 31 campi nello Stato del Mar Rosso.

Lanciata da Tajani in risposta alla recente recrudescenza della guerra civile sudanese, “Italy for Sudan” rappresenta un ulteriore salto di qualità nell’impegno umanitario dell’Italia a sostegno della popolazione sudanese, grazie ad un approccio integrato che vede il coinvolgimento del Sistema Paese, delle principali Organizzazioni umanitarie e della società civile. La missione ha rappresentato l’occasione anche per inaugurare il laboratorio dell’Associazione per non vedenti di Port Sudan e visitare alcuni progetti realizzati con il sostegno della nostra Cooperazione Italiana. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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