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venerdì, Marzo 13, 2026

CSW70: l’Italia punta i riflettori sul caffe’, una Giornata Internazionale in ottobre

NEW YORK, 13 MARZO 2026 – Alla Commission on the Status of Women (CSW70) in corso alle Nazioni Unite, il tema del caffè è diventato anche una questione di sviluppo sostenibile e cooperazione internazionale. In un evento collaterale organizzato da Italia, Uganda, Austria e Spagna insieme all’UNIDO, l’ambasciatore italiano all’ONU Giorgio Marrapodi ha sottolineato come il caffè e l’intera filiera del caffè siano al centro della strategia di cooperazione italiana.

Secondo Marrapodi, rafforzare le catene del valore del caffè significa liberare il potenziale economico e sociale di milioni di persone, in particolare donne e giovani, contribuendo allo sviluppo sostenibile del continente africano. Il tema si collega direttamente agli obiettivi di inclusione economica e crescita equa promossi dalla cooperazione italiana.

Il dibattito arriva inoltre all’indomani dell’approvazione, all’80ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, di una risoluzione – co-sponsorizzata anche dall’Italia – che riconosce il valore culturale, sociale e storico del caffè a livello globale, sottolineandone il ruolo non solo economico ma anche identitario per molte comunità nel mondo. Con questo voto l’Assemblea ha proclamato il 1° ottobre “Giornata Internazionale del Caffè”, una decisione accolta con favore dalla FAO, che vede nella ricorrenza un’occasione per evidenziare l’impatto socio-economico di una delle bevande più consumate al mondo.

La risoluzione, già adottata dalla Conferenza FAO nel 2025, sottolinea come il caffè sia diventato nel tempo un simbolo di socialità e tradizione quotidiana, oltre che una risorsa vitale per milioni di famiglie rurali. Il settore contribuisce inoltre a diversi Obiettivi di sviluppo sostenibile, dalla lotta alla fame alla riduzione della povertà, dal rafforzamento del ruolo delle donne nella filiera alla promozione del lavoro dignitoso.

Il caffè rappresenta una commodity globale che collega produttori e mercati in ogni continente e sostiene i mezzi di sussistenza di circa 25 milioni di agricoltori, mentre l’intera industria genera oltre 200 miliardi di dollari l’anno. Nel 2024 la produzione mondiale ha superato gli 11 milioni di tonnellate, con 8 milioni di tonnellate di chicchi esportati per un valore di circa 34 miliardi di dollari.

Per diversi Paesi a basso reddito – come Etiopia, Uganda e Burundiil caffè rappresenta una fonte essenziale di entrate, arrivando a costituire rispettivamente il 27,9%, il 20,1% e il 19,5% delle esportazioni totali. Con Brasile e Vietnam leader nelle esportazioni e Unione europea e Stati Uniti tra i principali importatori, la filiera globale continua a evolversi e richiede standard sempre più elevati di tracciabilità e sostenibilità. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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