NEW YORK, 24 SETTEMBRE – “La riforma del Consiglio di Sicurezza e’ importante per dare nuova linfa alle Nazioni Unite, perche’ le Nazioni Unite sono cristallizzate in una geopolitica di 80 anni fa”. Lo ha detto Giorgia Meloni a New York poche ore prima del suo intervento dal podio dell’Assemblea Generale.
“Le crisi ti mettono sempre di fronte alla necessita’ di decidere, di definire le priorita’”, ha detto la Premier in un incontro con i giornalisti fuori dal Palazzo di Vetro. Meloni, anticipando spunti del discorso di stasera in Assemblea, ha preso atto che il multilateralismo e’ in crisi, “ma quella crisi puo’ essere positiva se sappiamo guardarci allo specchio”. E sempre a proposito della riforma ha detto che “non ce ne serve una che rappresenti meglio alcuni, ce ne serve una che rappresenti tutti”.
L’Italia, che si oppone a un allargamento dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza oltre agli attuali P5 (Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia), ha messo in campo le sue proposte attraverso il Gruppo Uniting for Consensus – del gruppo interregionale favorevole alle riforme fanno parte Argentina, Canada, Colombia, Costa Rica, Italia, Malta, Messico, Pakistan, Repubblica di Corea, San Marino, Spagna e Turchia – che proprio in questi giorni, in occasione dell’Assemblea Generale, ha rilanciato la sua proposta. (@OnuItalia)
