Italia in Prima Commissione: il diritto internazionale vale anche nel cyberspazio

NEW YORK, 23 OTTOBRE 2026 – Il diritto internazionale si applica pienamente anche al cyberspazio e la sicurezza informatica è ormai parte integrante della pace e della sicurezza internazionale. Lo ha ribadito l’Italia, intervenendo alla Prima Commissione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e sottolineando la necessità di rafforzare la cooperazione multilaterale contro le minacce cibernetiche e confermando il proprio impegno a sostegno della resilienza digitale dell’Ucraina.

Nel dibattito del 22 ottobre dedicato alle altre misure di disarmo e sicurezza internazionale, l’Italia ha ricordato che la crescente dipendenza delle società dalle tecnologie digitali rende sempre più pericoloso il loro utilizzo malevolo, capace di paralizzare infrastrutture critiche e servizi essenziali, con conseguenze che superano i confini nazionali.

L’Italia sostiene uno spazio cibernetico «aperto, libero, sicuro, stabile, accessibile e pacifico», nel quale trovino piena applicazione la Carta delle Nazioni Unite, il diritto internazionale umanitario e le norme internazionali sui diritti umani.

Al centro dell’intervento il nuovo Meccanismo Globale ONU sulla sicurezza delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), istituito come piattaforma permanente, inclusiva e guidata dagli Stati dopo la conclusione del Gruppo di lavoro aperto (Open-Ended Working Group, OEWG).

Il Meccanismo, che ha tenuto la prima sessione sostanziale a luglio, dovrà ora tradurre in iniziative concrete i principi e gli impegni concordati a livello internazionale. Una nuova tappa è prevista a dicembre, con l’avvio dei gruppi tematici dedicati, ai quali potranno contribuire anche altri soggetti interessati.

L’Italia ha confermato il pieno sostegno alla risoluzione presentata dalla presidente Egriselda López, ribadendo l’importanza di preservare un processo multilaterale unitario, fondato sul consenso raggiunto nell’OEWG 2021-2025.

Tra le minacce più preoccupanti, Iannuzzi ha citato gli attacchi ransomware, gli strumenti di intrusione informatica disponibili sul mercato e le operazioni cibernetiche inserite in più ampie campagne ibride, che possono compromettere infrastrutture, economie e sicurezza internazionale.

In questo quadro si inserisce anche il sostegno italiano all’Ucraina. Da luglio, Roma detiene la presidenza di turno del Tallinn Mechanism, il principale quadro multilaterale di coordinamento dell’assistenza civile alla sicurezza cibernetica ucraina. L’obiettivo è rafforzare la capacità di Kiev di resistere agli attacchi informatici, migliorare il coordinamento tra i partner e coinvolgere maggiormente il settore privato.

Un’attenzione particolare è stata dedicata all’intelligenza artificiale, che può offrire nuovi strumenti per la difesa cibernetica, il controllo degli armamenti e la non proliferazione, ma anche rendere gli attacchi informatici più rapidi, sofisticati e difficili da prevedere.

«Il nostro compito non è opporci all’innovazione tecnologica, ma garantire che si sviluppi in un quadro che promuova responsabilità, trasparenza, cooperazione e rispetto del diritto internazionale», ha affermato la Rappresentanza. (@OnuItalia)

 

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

Articoli Correlati

Rimani Connesso

4,527FansMi piace
7,156FollowerSegui

Ultimi Articoli