MILANO-CORTINA, 6 FEBBRAIO 2026 – “Lottiamo insieme per l’oro, ma ancora di più per la pace. Grazie e buona fortuna”. È il messaggio di António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, che è comparso sui maxi schermi dello stadio di San Siro, durante il pre-show della cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Il capo dell’ONU e’ stato tra i dignitari venuti a Milano per il taglio del nastro dei giochi della neve: “L’unica competizione tra nazioni dovrebbe essere sui campi sportivi, non quelli di battaglia”, ha detto Guterres rilanciando l’appello alla Tregua Olimpica, proposta dall’Italia e adottata per consenso dall’Assemblea Generale con ben 165 co-sponsorizzazioni.
Ampia partecipazione internazionale
Lo stadio di San Siro si è riempito fino al terzo anello, un fiume di persone lo ha raggiunto a piedi, perché l’ultimo chilometro era stato chiuso al traffico consentendo il passaggio solo alle auto blu con i lampeggianti che hanno accompagnato 35 fra reali, capi di Stato e di Governo e alte cariche istituzionali della Ue, oltre a Guterres e alla presidente dell’Assemblea Generale Annalena Baerbock. Non tutti i capi di Stato delle nazioni in gara sono riusciti a intervenire e l’assenza che più si e’ notata è stata quella del francese Emmanuel Macron. C’erano invece i rappresentanti di Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Estonia, Finlandia, Georgia, Germania, Lettonia, Polonia, Repubblica Ceca, San Marino, Slovacchia, Svizzera e Ungheria. Grecia, Lituania, Paesi Bassi e Serbia hanno mandato i loro primi ministri.
Anche la Santa Sede era presente con il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin. Infine re e regine, come l’emiro del Qatar (che non ha atleti da applaudire ma ha portato una delegazione fatta di poliziotti e militari) o i reali dal Lussemburgo, Monaco e Paesi Bassi. E poi rappresentanti di Bhutan, Giordania e Gran Bretagna. Dal Regno Unito è arrivata la principessa Anna, a capo della British Olympic Association e atleta olimpica nel 1976 a Montreal. Con lei Sir Timothy Laurence e la figlia Zara Tindall, medaglia d’argento a Londra 2012. Per gli Usa c’erano il vice presidente J.D Vance (fischiato allo stadio) e il segretario di Stato Marco Rubio che tra hockey e pattinaggio artistico sono i pochi che stanno vivendo i Giochi da tifosi. Al centro, in prima fila, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e accanto a lui, in un lungo cappotto bianco, la presidente del Cio Kirsty Coventry.
Filippo Grandi porta la bandiera olimpica
Altre figure di spicco delle Nazioni Unite hanno partecipato alla cerimonia: Filippo Grandi, che a fine dicembre ha lasciato il suo mandato come capo dell’agenzia Onu per i profughi e’ stato tra i 10 portabandiera: il vessillo con i cinque cerchi e’ stato poi dispiegato a San Siro: “Che onore portare la bandiera olimpica insieme a uno straordinario gruppo di operatori di pace”. (@OnuItalia)
