MILANO, 2 FEBBRAIO 2026 – C’e’ anche l’ex Alto Commissario ONU per i rifugiati, Filippo Grandi, tra i dieci portabandiera che accompagneranno il vessillo olimpico durante la Cerimonia di Apertura dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. I nomi delle dieci personalità di rilievo internazionale, scelte dal Comitato Olimpico Internazionale e da Fondazione Milano Cortina 2026, sono stati annunciati oggi: sono atlete e atleti, ma anche persone che per il valore delle loro storie umane e professionali incarnano i principi di pace, unità e solidarietà che ispirano il Movimento Olimpico.
Cinque cerchi olimpici intrecciati su sfondo bianco, che rappresentano l’unione dei cinque continenti e l’incontro tra atlete e atleti di tutto il mondo presenti ai Giochi: la Bandiera Olimpica è un emblema senza tempo, capace ancora oggi di parlare al presente e ricordarci la forza dello sport come strumento di dialogo e progresso per l’umanità.
Ogni edizione dei Giochi Olimpici ha l’ambizione di lasciare un segno che vada oltre la competizione sportiva. I portabandiera scelti per Milano Cortina 2026 rappresentano questa visione, attraverso percorsi di vita segnati da impegno civile, resilienza, inclusione e responsabilità globale, in grado di ispirare gli spettatori di ogni parte del pianeta.
In linea con lo spirito dei Giochi Olimpici Invernali diffusi, la Bandiera Olimpica sfilerà in due luoghi simbolici delle Cerimonie di Apertura: allo stadio olimpico di San Siro a Milano, accompagnata da otto portabandiera, e a Cortina, con due portabandiera.
A Milano sfileranno, oltre a Grandi, Tadatoshi Akiba (Giappone) che è stato sindaco di Hiroshima dal 1999 al 2011; Rebeca Andrade (Brasile), l’atleta Olimpica più premiata nella storia del suo Paese; Maryam Bukar Hassan (Nigeria), artista e poetessa nominata UN Global Peace Advocate nel luglio 2025; lo scrittore e attivista Nicolò Govoni (Italia), CEO e Presidente di Still I Rise, organizzazione umanitaria dedicata a contrastare la crisi globale dell’educazione; Eliud Kipchoge (Kenya), uno dei più grandi maratoneti di sempre e Ambasciatore di Buona Volontà UNESCO per Sport, Integrità e Valori; Cindy Ngamba, un’atleta del Refugee Olympic Team, e Pita Taufatofua (Tonga), è stato il primo atleta tongano ad aver rappresentato il proprio Paese sia ai Giochi Olimpici Estivi (taekwondo a Rio 2016 e Tokyo 2020) sia ai Giochi Olimpici Invernali (sci di fondo a PyeongChang 2018).
A portare la bandiera Olimpica a Cortina saranno Franco Nones, primo campione Olimpico italiano della storia dello sci di fondo, e Martina Valcepina che gareggia per le Fiamme Oro e fa parte della Nazionale italiana di short track. (@OnuItalia)
