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venerdì, Gennaio 23, 2026

Iran: con l’appoggio dell’Italia sessione speciale urgente del Consiglio Diritti Umani

GINEVRA, 20 GENNAIO 2026 – Con il sostegno finora di oltre un terzo dei suo membri tra cui l’Italia, il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite terrà questa settimana una sessione speciale urgente sulla “deteriorata situazione dei diritti umani”  in Iran. La riunione fa seguito a una richiesta presentata da Gran Bretagna, Germania, Islanda, Moldavia e Macedonia del Nord e si svolgerà venerdì, ha riferito ai giornalisti a Ginevra il portavoce del Consiglio, Pascal Sim.

In una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, i cinque Paesi hanno parlato di “rapporti credibili di violenze allarmanti, repressioni contro i manifestanti e violazioni del diritto internazionale dei diritti umani in tutto il Paese”. La richiesta ha finora ottenuto il sostegno di 21 dei 47 membri del Consiglio, oltre la soglia necessaria affinché una sessione speciale possa essere convocata. Tra i membri che appoggiano l’iniziativa ci sono, oltre all’Italia, Bulgaria, Cile, Colombia, Francia, Giappone, Corea del Sud, Spagna e Svizzera. La richiesta è sostenuta anche da 30 Paesi osservatori, tra cui Argentina, Australia, Canada, Norvegia, Polonia, Svezia e Ucraina.

L’Iran è scosso da alcune delle più grandi proteste antigovernative della sua storia e da una repressione che, secondo gli osservatori, ha causato la morte di migliaia di persone. La portata della repressione è emersa gradualmente, mentre l’Iran resta sottoposto a un blackout di internet senza precedenti. Nonostante le difficoltà di accesso alle informazioni, l’organizzazione non governativa Iran Human Rights afferma di aver verificato che 3.428 manifestanti sono stati uccisi dalle forze di sicurezza.

Nel novembre 2022, il massimo organo ONU per i diritti umani ha deciso di istituire una missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti sull’Iran, per indagare sulle presunte violazioni dei diritti umani legate alle proteste iniziate nel settembre di quell’anno. Il mandato della missione è stato rinnovato nell’aprile dello scorso anno per indagare sulle accuse di “recenti e in corso gravi violazioni dei diritti umani in Iran”. All’inizio di questo mese, la commissione d’inchiesta ha dichiarato di stare esaminando materiali open source, inclusi video e fotografie delle recenti proteste e della repressione.

Quella di venerdì sarà la 39ª sessione speciale del Consiglio dei diritti umani dalla sua istituzione nel 2006. L’ultima sessione si è tenuta a novembre su El-Fasher, in Sudan; la precedente, nel febbraio dello scorso anno, era stata dedicata alla parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Il Consiglio tiene tre sessioni ordinarie all’anno, per una durata complessiva minima di dieci settimane. La prossima sessione ordinaria è prevista dal 23 febbraio al 2 aprile. (@OnuItalia)

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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