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martedì, Gennaio 13, 2026

Massari lascia il Palazzo di Vetro, il punto su quattro anni di mandato

NEW YORK, 13 GENNAIO 2026 – Arrivato al termine del suo mandato come Rappresentante Permanente italiano all’ONU, l’Ambasciatore Maurizio Massari ha mandato un messaggio video di commiato in cui fa il punto dei risultati raggiunti da quando, nel luglio 2021, si e’ insediato al Palazzo di Vetro.

Dall’Ucraina all’UNIFIL

“Nel settore della pace e sicurezza siamo stati in prima linea a difesa dei principi della Carta delle Nazioni Unite violati in occasione della invasione russa dell’Ucraina. Siamo intervenuti oltre venti volte a difesa di tali principi in Consiglio di Sicurezza e abbiamo avuto o continuato ad avere un ruolo di primo piano nel peacekeeping con la presenza di oltre mille soldati della missione in Libano-UNIFIL, dove abbiamo anche acquisito il comando della missione stessa con il generale Diodato Abagnara“, ha detto Massari che nei giorni scorsi si e’ congedato con i vertici delle Nazioni Unite: tra gli ultimi incontri quello con la vice segretario generale, Amina Mohammed, e con il sottosegretario per le operazioni sul campo, Atul Khare.

Sicurezza alimentare e riforma del CdS

“Nel settore dello sviluppo abbiamo consolidato una leadership assoluta per quanto riguarda la sicurezza alimentare organizzando due vertici globali sulla sicurezza alimentare, uno a Roma nel 2023 e il secondo nel 2025, insieme all’Etiopia, ad Addis Abeba. Abbiamo anche  avuto un ruolo di leadership nel negoziato sulla riforma del Consiglio di Sicurezza”, ha detto l’Ambasciatore, ricordando che l’Italia presiede il gruppo negoziale Uniting for Consensus attraverso cui e’ stato presentato un modello di riforma per un allargamento del Consiglio di Sicurezza a membri non permanenti, soprattutto provenienti dai paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina e anche gli Stati insulari fino oggi sotto rappresentati.

Vittorie elettorali, dall’Ecosoc al Consiglio Diritti Umani

Malgrado la crisi finanziaria delle Nazioni Unite,  l’Italia ha mantenuto la posizione di settimo donatore principale per quanto riguarda il bilancio eh ordinario e il bilancio del peacekeeping ed e’ salita dal dodicesimo al decimo posto per quanto riguarda la posizione di donatori complessivi del sistema delle Nazioni Unite, che include anche i contributi volontari. L’Italia ha vinto anche tantissime elezioni, tra cui due elezioni consecutive per il mandato in ECOSOC, di cui Massari e’ stato anche personalmente Vicepresidente, e da ultimo l’elezione del Consiglio dei Diritti Umani con il numero di voti più alti tra i paesi occidentali, per il periodo 2026-2028.

L’Italia, nel corso del mandato di Massari, ha co-sponsorizzato una serie di importanti risoluzioni tra cui quella sulla moratoria per la pena di morte passata con 130 voti, il numero di consensi più alto rispetto al passato, a cui si aggiungono quella sulla tregua olimpica, in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, e per l’istituzione della giornata internazionale della Dieta Mediterranea.

Il soft power dell’Italia

La missione italiana a New York ha inoltre organizzato eventi al Palazzo di Vetro per proiettare il soft power dell’Italia, dalla cucina italiana, al contributo umanitario in Africa, la partecipazione alle operazioni di pace, e l’arte. A partire dal 2024 e’ stata accolta con grande successo la celebrazione della festa nazionale italiana del due giugno al Palazzo di Vetro. Massari ha concluso citando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la sua storica visita nel maggio 2024 al Palazzo di Vetro: “Più che mai nella storia umana condividiamo un destino comune, possiamo dominarlo solo affrontandolo insieme. Questo è il motivo per cui abbiamo le Nazioni Unite”.

Nominato dal Consiglio dei Ministri Rappresentante Permanente italiano all’Onu nell’aprile 2021, Maurizio Massari lascera’ il posto a Giorgio Marrapodi, l’ambasciatore italiano ad Ankara. Napoletano, laureato in Scienze politiche presso l’Università Orientale, Massari è entrato in diplomazia a metà anni ’80. A Mosca fino al 1990 è stato responsabile per la stampa e la politica interna sovietica. Ha lavorato poi a Londra nel settore economico-commerciale e delle politiche europee. Consigliere politico a Washington durante il secondo mandato dell’amministrazione Clinton, ha successivamente collaborato negli anni 1996 e 1997 al negoziato sulla revisione del Trattato di Maastricht. Dal 2003 al 2006, dopo il ritorno in Italia, è stato ambasciatore per l’OSCE in Serbia e Montenegro, e dal gennaio 2012 inviato Speciale per il Mediterraneo e il Medioriente. Nel 2013 e’ stato nominato Ambasciatore in Egitto. Ha lasciato il Cairo per Bruxelles nel 2016, ultima sede prima del trasferimento a New York. (@OnuItalia).

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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