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mercoledì, Gennaio 7, 2026

Crosetto ai caschi blu italiani di UNIFIL: esempio di eccellenza rispettato nel mondo

BEIRUT, 22 DICEMBRE 2025 – Tour del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto tra i soldati impegnati in missioni all’estero. I queste ore Crosetto ha compiuto una visita ufficiale in Libano e ha incontrato i soldati italiani che fanno arte del contingente UNIFIL schierato nel Libano Sud al confine con Israele.

Il servizio dei militari di stanza all’estero ”costruisce la reputazione dell’Italia nel mondo. È questa reputazione che rende l’Italia più forte”, ha affermato Crosetto durante l’incontro con i militari italiani. ”Cosa sarebbe accaduto se non ci fossimo stati? Se non ci fosse stata la presenza di contingenti da tutto il mondo. Se l’Italia non avesse scelto, ancora una volta, di esserci. E di farlo con i suoi militari: un’eccellenza riconosciuta”, ha chiesto il ministro.

”Non parlo solo di capacità operative. Parlo di qualcosa di più profondo: di un approccio che nasce dalla nostra cultura, fondato sul rispetto, sull’ascolto, sul dialogo”, ha proseguito, sottolineando che ”è questo che rende i militari italiani rispettati e richiesti dalla comunità internazionale. Voi, come chi vi ha preceduto, avete dimostrato che l’uniforme non è in contrasto con la mano tesa. Che la forza può convivere con la comprensione. Che essere guerrieri non significa rinunciare all’umanità”. Crosetto ha poi aggiunto: ”Spesso traggo forza per il mio lavoro pensando a ciò che state facendo voi, donne e uomini della Difesa, lontano da casa, in contesti difficili, in silenzio…Siete per me una fonte di ispirazione e davanti al vostro impegno e sacrificio io mi inchino. Oggi ho l’onore di portarvi il grazie dell’Italia”, ha concluso il ministro.

Il ministro italiano ha incontrato a Beirut anche i vertici libanesi. Secondo il comunicato ufficiale diffuso al termine di un incontro al palazzo presidenziale di Baabda, il presidente Joseph Aoun ha detto a Crosetto che Beirut ”accoglie con favore la partecipazione dell’Italia e di altri Paesi europei in qualsiasi forza che sostituirà le forze internazionali operanti nel sud dopo il completamento del loro ritiro nel 2027”, al fine di sostenere l’Esercito libanese nel mantenimento della sicurezza e della stabilità lungo il confine meridionale, una volta avvenuto il ritiro israeliano dalle aree ancora occupate”.
Il capo dello Stato ha spiegato che il Libano ”fa affidamento su Paesi amici come l’Italia per spingere verso il successo del processo negoziale e il raggiungimento di risultati positivi”. Aoun ha inoltre evidenziato che ”l’esercito è la spina dorsale della stabilità, non solo in Libano ma nell’intera regione”, e ha rimarcato l’importanza di garantire un sostegno continuo alle forze armate, ringraziando l’Italia per l’assistenza fornita.
Da parte sua, Crosetto ha confermato che l’Italia ”desidera mantenere una propria presenza militare nell’area delle operazioni a sud del fiume Litani” anche dopo il ritiro dell’Unifil, aggiungendo che l’obiettivo è sostenere l’Esercito libanese nei suoi compiti nel sud, poiché Roma ritiene che ”la sicurezza del Libano, della regione e del Mediterraneo passi dal rafforzamento del ruolo dell’esercito e dalla fornitura dei mezzi necessari”.

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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