BELEM, 7 NOVEMBRE 2025 – L’Italia partecipa alla 30° Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Belém in Brasile con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Ministero per l’Ambiente e lo Sviluppo Economico, organizzando e intervenendo a vari eventi sia nell’ambito del Padiglione Italia sia nell’ambito del Cities and Regions Hub, di cui il MASE quest’anno è sponsor.
Tajani, obiettivi bene ma evitare i dogmatismi
Tajani, che ha partecipato al vertice sul clima convocato dal Presidente del Brasile Ignacio Lula a pochi giorni dall’inaugurazione della CoP30 che si inaugura lunedi’ 10 novembre, ha ribadito la ferma determinazione dell’Italia a fare la propria parte per limitare l’aumento della temperatura globale, invitando tutti gli Stati parte a coniugare ambizione e realismo, perseguendo gli obiettivi climatici con apertura e innovazione, ma evitando i dogmatismi. L’Italia ha contribuito all’importante risultato raggiunto dai Ministri dell’Ambiente dell’Unione Europea che, in vista della Cop30, hanno confermato l’obiettivo climatico di ridurre del 66-72% (rispetto ai livelli del 1990) le emissioni di gas serra entro il 2035. “Non può esserci lotta al cambiamento climatico senza tener conto della questione sociale” ha dichiarato Tajani, invitando a lasciare da parte approcci ideologici che impongono obiettivi insostenibili e irraggiungibili, rischiando persino di danneggiare il sistema economico, industriale e sociale europeo.
10 anni dall’Accordo di Parigi
La CoP30 di Belém segna quest’anno il 10° anniversario dell’Accordo di Parigi e, a 80 anni dalla fondazione delle Nazioni Unite, rappresenta il principale appuntamento della Comunità internazionale per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico. Sarà presieduta dal Brasile, che ha simbolicamente scelto di ospitare i lavori nella capitale dello Stato di Parà, nota come “porta dell’Amazzonia”.
L’AquaPraça restera’ in Brasile
Belém il Ministro Tajani ha visitato il Padiglione italiano sull’innovativa piattaforma galleggiante “AquaPraça by BF International”, la ‘piazza d’acqua’ progettata dallo studio Carlo Ratti Associati e già presentata alla Biennale di Venezia lo scorso settembre. Sulla piattaforma, che è stata inclusa fra gli spazi ufficiali della CoP30, Tajani ha incontrato un gruppo di imprenditori italiani operanti in Brasile, Paese inserito nel Piano d’azione per l’export della Farnesina. “Questa è un’opera archettonica destinata a rimanere qua per rinforzare l’amicizia tra nostri due paesi. Per noi rapporto con Brasile è un rapporto di cuore e anche sangue” ha detto il ministro Tajani riferendosi alla grande comunità italo-brasiliana.
Il progetto vuole essere uno spazio di aggregazione e dialogo sul clima. Con una superficie di oltre 400 metri quadrati, il progetto letteralmente ‘ritaglia’ spazio pubblico nel mare. La struttura infatti galleggia sull’acqua sfruttando i principi di Archimede di equilibrio, spostamento e galleggiamento. Trattenendo e rilasciando acqua, AquaPraça si calibra costantemente per mantenere un bordo libero minimo rispetto al livello dell’acqua circostante. Può ospitare oltre 150 persone per mostre, workshop, simposi ed eventi culturali. Dopo il summit, AquaPraça verrà donata alle autorità brasiliane, e lo Stato del Parà ne farà uno spazio culturale sul Rio delle Amazzoni.
Sport e governi locali nell’azione del MASE
Due saranno i temi principali affrontati nel corso degli eventi promossi dal MASE: lo sport come motore di sostenibilità e rigenerazione urbana; il ruolo dei governi locali nell’azione climatica per lo sviluppo sostenibile, ponendosi così pienamente in linea con gli obiettivi della Presidenza Brasiliana che, tramite il concetto di “mutirão”, si propone di riconnettere i negoziati formali per il clima con le azioni e soluzioni climatiche di livello locale emerse dal basso, adottando cioe’ un approccio decentralizzato e multilivello.
Lula loda il piano Belem 4X per i biocombustibili
Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha sottolineato oggi l’importanza del progetto congiunto tra Brasile e Italia per l’espansione dei combustibili
sostenibili, intervenendo durante la sessione dedicata alla transizione energetica del vertice dei leader della Cop30. “È tempo di diversificare le nostre fonti energetiche”, ha dichiarato Lula, ricordando l’adesione del Paese al “Compromesso di Belem per i combustibili sostenibili”, iniziativa nota anche come “Belem 4X”. Il piano, lanciato da Italia, Brasile, Giappone e India nel
corso della riunione preparatoria della Cop30, mira a quadruplicare entro il 2035 la produzione e l’uso di biocombustibili, idrogeno verde e carburanti sintetici, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione dei settori industriali più complessi.
Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, la produzione globale di combustibili sostenibili potrebbe crescere di quattro volte nel prossimo decennio e il ministero brasiliano dell’Ambiente ha annunciato che cercherà il sostegno di altri
Paesi nel corso della Cop30 per consolidare l’alleanza energetica con Roma e promuovere un modello di sviluppo a basse emissioni. (@OnuItalia)
