GINEVRA, 25 GIUGNO – La violenza contro donne e ragazze è stata al centro di due eventi nel corso della 59esima sessione del Consiglio dei Diritti Umani, cui è intervenuto il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali, Ambasciatore Vincenzo Grassi.
Parlando nell’ambito del Dialogo Interattivo con la Relatrice Speciale Reem Alsalem, Grassi ha evidenziato come ”ancora oggi, la diffusione su scala mondiale della violenza, soprattutto a sfondo sessuale, contro donne e ragazze è molto preoccupante” aggiungendo che ”l’Italia rimane ferma nel suo impegno a garantirne la sicurezza ovunque, anche nel contesto dei conflitti armati, e promuove attivamente campagne internazionali contro pratiche aberranti quali la mutilazione genitale femminile e i matrimoni infantili, precoci e forzati”.
Secondo il Rappresentante Permanente, ”abusi fisici e psicologici contro donne e ragazze a tutti i livelli sociali sono ancora molto diffusi”, così che è necessaria ”un’azione concertata più efficace per prevenire la violenza in tutte le sue forme”.
In questo quadro, l’Italia esprime ”profonda preoccupazione per le nuove forme di violenza emergenti evidenziate nell’ultimo rapporto della Relatrice Speciale… tra cui la violenza agevolata dalle nuove tecnologie con riferimento soprattutto ai casi non riconosciuti e denunciati”.
L’Ambasciatore ha quindi lanciato un appello a ”lavorare insieme per rimuovere gli ostacoli che ancora oggi impediscono a donne e ragazze di godere appieno dei diritti alla loro stessa esistenza”.
In precedenza Grassi, era intervenuto nell’ambito del Dialogo Interattivo con il Gruppo di Lavoro sulla discriminazione contro donne e ragazze, sempre nel quadro della 59esima sessione del Consiglio dei Diritti Umani.
”La lotta contro ogni forma di discriminazione nei confronti di donne e ragazze è una tradizionale priorità per l’Italia” ha dichiarato, sottolineando come ”l’empowerment economico e le pari opportunità nell’accesso all’istruzione, alla formazione e all’avanzamento di carriera siano fondamentali” nella visione italiana.
Grassi ha anche evidenziato che ”una delle sfide più urgenti da affrontare è il diverso impatto dei lavori di cura e assistenza, il cui onere grava in misura sproporzionata su donne e ragazze, spesso non consentendo loro di perseguire un’adeguata crescita personale e professionale”. In questo senso, ”promuovere un’equa distribuzione tra donne e uomini del lavoro assistenziale all’interno della famiglia e del nucleo familiare è un passo fondamentale verso la parità di genere”.
Grassi ha concluso rimarcando anche l’importanza della ”rimozione degli stereotipi e delle barriere culturali che impediscono l’accesso di donne e ragazze a tutti i campi di studio e di lavoro, compresi scienza, tecnologia e finanza, nonché il sostegno all’imprenditoria femminile e alle posizioni di leadership nei processi decisionali”.
