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venerdì, Luglio 12, 2024

Lavoro minorile in Italia: per il nuovo studio UNICEF in aumento infortuni e lavoratori

ROMA, 12 GIUGNO – Nel 2023 in Italia sono stati 78.530 i lavoratori minorenni tra i 15 e i 17 anni, il 4,5% della popolazione in questa fascia d’età. É quanto emerge dal secondo rapporto statistico di Unicef Italia ‘Lavoro minorile in Italia: rischi, infortuni e sicurezza sui luoghi di lavoro’ presentato in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile del 12 giugno.

La situazione in Italia
I minori che lavorano sono in aumento rispetto ai 69.601 del 2022 e ai 51.845 del 2021; la posizione di ‘dipendente’ raccoglie gran parte dei lavoratori, seguita da ‘operai agricoli’ e ‘voucher’. Nella fascia detà entro i 19 anni, afferma l’UNICEF, nel 2022 i lavoratori erano 376.814, mentre nel 2021 erano 310.400. Il dato che emerge dall’anno 2023 conduce ad una riflessione: l’aumento dei lavoratori minorenni è evidente non solo rispetto alla fase pandemica, ma anche in confronto all’anno 2019.

I dati per regione
Le quattro regioni con la percentuale più alta di minorenni occupati, dai 15 ai 17 anni, in relazione alla popolazione residente per questa fascia di età, sono: Trentino-Alto Adige, Valle D’Aosta, Abruzzo e Marche. Tutte si trovano al di sopra della media nazionale del 4,5%. Per quanto riguarda le regioni che registrano mediamente il numero totale più elevato di giovani lavoratori dipendenti e indipendenti entro i 19 anni di età, impiegati in esperienze di lavoro continuative, saltuarie o occasionali, tra il 2018 e il 2022, sono: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Puglia.

Il reddito medio settimanale
Il report Unicef aggiunge un nuovo dato: quello relativo al reddito minorile. Il reddito medio settimanale stimato per i lavoratori di sesso maschile oscilla da 297 euro nel 2018 a 320 euro nel 2022 mentre nelle donne passa da 235 euro nel 2018 al 259 euro nel 2022. Viene dunque confermata una retribuzione costantemente più alta per il genere maschile.

Gli infortuni

Particolarmente allarmanti sono anche i dati sugli infortuni sul lavoro tra i minorenni. Nel quinquennio 2018-2022, le denunce di infortunio presentate all’Inail per lavoratori fino a 19 anni ammontano a 338.323, di cui 83 con esito mortale. ”Il lavoro minorile è un tema da osservare con attenzione perché rappresenta una spia dello stato di salute della nostra società e del benessere e del futuro dei giovani nel nostro Paese”, ha dichiarato Carmela Pace, Presidente di Unicef Italia, sottolineando l’urgenza di affrontare questa problematica che mette a rischio lo sviluppo e la sicurezza dei minori italiani.

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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