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venerdì, Luglio 12, 2024

Giorno della Memoria: in Consolato a New York la cerimonia della lettura dei nomi

NEW YORK, 29 GENNAIO – Il 29 gennaio 2024, in occasione del “Giorno della Memoria” voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nell’anniversario della liberazione del lager di Auschwitz alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il Consolato Generale d’Italia a New York ha ospitato la tradizionale cerimonia della pubblica lettura su Park Avenue dei nomi di circa 10.000 ebrei deportati dall’Italia e dai territori italiani.

La commemorazione ha rappresentato il momento culminante di un ricco programma di iniziative dedicate alla commemorazione della Shoah realizzate in collaborazione con il Centro Primo Levi, l’Istituto Italiano di Cultura, Casa Italiana Zerilli Marimò presso NYU, l’Italian Academy presso la Columbia University, il Calandra Institute presso la City University di New York, Magazzino Italian Art e il Center for Italian Modern Art (CIMA).

Presenti alla lunga cerimonia, rappresentanti ufficiali della Città di New York, esponenti della comunità diplomatico-consolare e dell’ONU, del mondo ebraico e della collettività italiana e italo-americana, nonché studenti della Scuola d’Italia e di alcune scuole ebraiche.

Quest’anno all’evento hanno partecipato due sopravvissuti dell’Olocausto: il Rabbino Arthur Schneier della Park East Synagogue e Stella Levi, sopravvissuta di Auschwitz, che a 100 anni di età non ha voluto mancare all’appuntamento.

Il Console Generale, Fabrizio Di Michele, nell’aprire la commemorazione ha messo in guardia dai tentativi di riscrivere la storia, negando o banalizzando l’Olocausto. Ha altresì sottolineato la necessità di ricordare, soprattutto a beneficio delle nuove generazioni, la vergogna delle leggi razziali e la persecuzione degli ebrei, richiamando a riguardo l’importanza della Legge n.211 del 20 luglio 2000, che ha istituito il Giorno della Memoria. (@OnuItalia)

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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