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mercoledì, Maggio 29, 2024

Guerra Israele-Hamas: razzo colpisce base UNIFIL nel Libano sud. Crosetto, nessun miliare italiano coinvolto

ROMA, 16 OTTOBRE – Un razzo ha colpito il quartiere generale del contingente Onu nel sud del Libano (Unifil) senza fare vittime e apparentemente a causa di una traiettoria sbagliata.
Il portavoce di Unifil, Andrea Tenenti, ha precisato che non è statopossibile determinare da dove sia stato lanciato il razzo che ha colpito l’interno della base costiera di Naqura, a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele. “In quel momento i nostri peacekeeper non erano nei bunker, ma fortunatamente nessuno è stato ferito”, ha detto Tenenti.

Guido Crosetto

Il Ministro alla Difesa, Guido Crosetto, ha dichiarato che “la situazione, nel Sud del Libano, resta, purtroppo, quella di questi giorni. Per quanto riguarda il razzo che ha colpito il quartier generale della missione Unifil dell’Onu, che si trova nel sud del Libano, a Naqoura, a cui prendono parte anche 1.103 militari italiani, si tratta di un missile deviato e che non ha causato alcun danno. Non era un missile lanciato sulla base italiana, ma di una traiettoria accidentale, ed è caduto lontano dalla base dei nostri soldati. Rimane, però, che che la situazione resta quella che è, cioè grave”.
”Il mio ministero ha aggiunto – attraverso SMD, COVI, tutte le strutture della Difesa e l’intero governo, mantiene la situazione sotto il pieno controllo, monitorando ogni minuto l’evolversi dei fatti, delle condizioni sul terreno e le possibili evoluzioni. Ma, qualora ci fossero o si concretizzassero nuovi pericoli, come quelli che solo ieri hanno determinato la mia decisa scelta di far rientrare in Italia i carabinieri della missione addestrativa di stanza a Gerico, verrà fatta la stessa cosa. Se percepirò che i nostri contingenti entrassero in pericolo la scelta sarebbe scontata, anche perché i nostri militari sono lì, in Libano, con regole di ingaggio molto chiare che non prevedono né la preparazione né l’attrezzatura per qualcosa di diverso da Unifil, che è un’operazione di monitoraggio”.
”Inoltre, sempre in merito a quanto successo oggi presso la base di Naqoura, sede del comando della United Nations Interim Force Lebanon – UNIFIL, io personalmente, insieme al Ministero della Difesa, a SMD e al COVI, vogliamo ricordare che quanto è successo è andato così: un razzo, presumibilmente a causa del forte vento, ha deviato traiettoria e si è conficcato nel terreno in un’area libera, ma lontana da edifici e strade, nell’area logistica del quartier generale di Unifil a Naqoura, senza nessuna conseguenza. Nessun militare italiano è stato coinvolto nell’evento.
La base di Naqoura non è una base italiana. E per il Comando italiano del Settore Ovest di UNIFIL, che si trova a Shama, a circa 11 chilometri più a nord di Naqoura, i nostri militari sono al sicuro, la situazione viene monitorata. Ma lo status di force protection di UNIFIL è temporaneamente incrementato ed è stato richiesto a tutti i militari della missione di evitare movimenti non necessari”.

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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