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venerdì, Luglio 12, 2024

Libia: Bathily in Consiglio di Sicurezza, accelerare la riunificazione del Paese

(di Enrico Gagliano)

NEW YORK, 22 AGOSTO – La situazione politica in Libia sta attraversando una fase assai delicata. Tra il governo di unità nazionale, con sede a Tripoli, di Abdul Hamid Mohammed Dbeibah ed il governo di stabilità nazionale, con sede a Sirte, di Fathi Bashagha, il paese è ormai spezzato in due. “E’ assolutamente necessario accelerare la riunificazione istituzionale del paese al fine di pacificare il territorio”, ha detto il Rappresentante Speciale del Segretario Generale e capo della missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), Abdoulaye Bathily, aggiornando oggi il Consiglio di Sicurezza sull’incandescente situazione sul terreno.

Il periodo di instabilità della Libia, scaturito dalla fine del regime di Muammar Gheddafi, avrebbe dovuto risolversi con le elezioni del 21 dicembre 2022 tese alla formazione di un nuovo governo legittimamente insediatosi tramite procedura democratica, con il governo di Tripoli incaricato della gestione della delicata transizione. Ciò non è avvenuto e dopo alcuni mesi (in cui l’allora ministro dell’interno Bashagha, con la complicità della Camera dei rappresentanti, ha generato questa frattura politica) è stato chiaro che il rinvio delle elezioni di dicembre 2022, dal termine ipoteticamente breve, si era trasformato in un a tempo indeterminato.

Bathily ha riferito in Consiglio di Sicurezza di numerosi scontri tra le milizie in parte della Tripolitania e come ciò non faccia altro che aumentare le tensioni, già aggravate dalla crisi economica nel paese. A tal proposito, l’inviato dell’ONU ha concordato che la riunificazioni delle due banche centrali della Libia sia certamente un primo passo nella giusta direzione e che altri interventi volti ad incrementare lo sviluppo economico siano fondamentali per contenere la crisi.

Anche le azioni di mediazione tra gli attori politici principali stanno mostrando i primi segnali di un lento progresso. Tutti sono concordi nella necessità di un governo instaurato tramite libere elezioni ed i lavori per una legge elettorale efficace procedono spediti. Bathily ritiene essenziale la creazione di un governo di transizione, approvato tra tutte le parti, per guidare questo delicato processo, ma ha ammesso anche che il paese e’ restio ad accettare l’aiuto delle Nazioni Unite, dal momento che anni di instabilità causate da iniziative poco assennate o mal calcolate hanno portato ad un clima di aperta diffidenza.

In un contesto come quello della Libia, la vicinanza geografica dovrebbe dare un ruolo di primo piano all’Italia che il 25 luglio ha partecipato a assieme all’UNSMIL alla riunione plenaria del Gruppo di Lavoro sulla Sicurezza del processo di Berlino. Intanto, in una dichiarazione alla stampa, i membri del Consiglio di Sicurezza hanno unanimemente concordato sulla priorità della stabilizzazione politica, militare ed economica del paese anche dando seguito agli sforzi ella Commissione congiunta militare 5+5 riaffermando al tempo stesso “il loro forte impegno per la sovranita’, l’indipendenza, l’integrita’ territoriale e l’unita’ nazionale della Libia”. Solo quando si deciderà una data per le prossime elezioni, sarà possibile intravedere un tenue bagliore alla fine di questo periodo cupo nella storia del paese mediterraneo. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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