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mercoledì, Maggio 29, 2024

Siria e Iraq; UNHCR racconta cosa sta facendo per le migliaia di profughi in arrivo

BARDARASH (SIRIA), 28 NOVEMBRE – L’UNHCR opera in Siria da molto tempo e ha inviato in questi giorni un report sulla situazione nel paese e sulle sue attività. Ad un mese dall’avvio delle operazioni militari nel nord-est della Siria, le conseguenze sulla popolazione civile sono sotto gli occhi del mondo.
Delle circa 200 mila persone obbligate a fuggire dall’inizio dei combattimenti – afferma l’organizzazione dell’Onu per i rifugiati –  circa 117 mila sono potute rientrare nei territori di provenienza, dove però hanno trovato distruzione e carenza di beni di prima necessità. Oltre 75 mila persone restano sfollate e in condizioni estremamente precarie, soprattutto a causa dell’abbassarsi delle temperature. Un quarto di loro sono accampati in centri collettivi allestiti presso scuole e altri spazi pubblici, in particolare nel governatorato di Al-Hassakeh, in luoghi sovraffollati, freddi e precarie condizioni igieniche.

Le rotte dei profughi

13 mila siriani sono fuggiti oltre confine per rifugiarsi in Iraq. Qui, la maggior parte è ospitata nel campo di Bardarash, che è stato ampliato dall’UNHCR e dove sono stati estesi i servizi per la popolazione. L’abbassamento delle temperature e le abbondanti piogge che presto lasceranno il posto alle nevicate costituiscono il problema principale per tutte queste persone che sono scappate senza potere portare nulla con sé e che dunque sono prive di abiti e calzature invernali. Soprattutto per i più fragili, come bambini, anziani e persone malate, l’impossibilità di difendersi dal freddo costituisce un reale pericolo per la sopravvivenza.

La metà degli sfollati e rifugiati – che si aggiungono ai milioni che la guerra in Siria ha già generato in 8 anni di conflitto – sono minori. Si è inoltre constatato che una quarto circa delle persone assistite ha bisogni particolari: sono malati, portatori di handicap, persone fortemente traumatizzate o con gravi disagi psichici. Centinaia sono i minori rimasti separati dalle proprie famiglie durante la fuga. Di loro ci si occupa con particolare cura, cercando i familiari nelle varie strutture, affinché possano riunirsi quanto più velocemente con i genitori.

SIRIA

Un Siria UNHCR ha raggiunto circa 170 mila persone con le distribuzioni di beni di prima necessità, e sono stati realizzati dei lavori per rendere maggiormente agibili una trentina di centri collettivi, e nuovi interventi riguarderanno a breve altri 14 centri. Insieme con le associazioni locali con cui collabora UNHCR provvede a circa 13 mila persone nelle zone di Al-Hassakeh, Tal Tamer, Tal Hamis, Qamishli, Malkieh, Ar-Raqq con attività ricreazionali per bambini, sessioni di sensibilizzazione e prevenzione sulle violenze sessuali e di genere, sostegno alle vittime di questo tipo di violenza, supporto psicosociale, assistenza medica a persone con bisogni specifici.

IRAQ

In Iraq, in collaborazione con le autorità governative e la società civile, è stato dato alloggio ai nuovi arrivati, distribuiti kit invernali, mentre ci si sta occupando di registrare e identificare i casi più vulnerabili, come le famiglie monogenitoriali o i minori non accompagnati. Purtroppo, però, sia il campo di Bardarash che quello di Gawilan stanno raggiungendo la capienza massima. A tutti coloro che arrivano nei campi viene distribuito un kit contenete beni di prima necessità e beni di supporto per l’inverno come: attrezzi per cucinare, stufe alimentate a kerosene, coperte termiche, materassi, coperte e taniche. Sia a Bardarash che a Gawilan sono in corso distribuzioni di kerosene per le stufe, che proseguiranno anche durante il mese di dicembre. Speciali kit vengono distribuiti alle famiglie con neonati.

Maria Novella Topi
Maria Novella Topihttps://onuitalia.com
Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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