ROMA/TOKYO, 20 MAGGIO 2026 – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro dell’India Narendra Modi hanno sottolineato oggi a Roma “l’urgente necessità di riformare le Nazioni Unite per renderle più rappresentative e adatte alle realtà odierne”. È quanto si legge in uno dei punti della dichiarazione congiunta firmata oggi a Villa Pamphilj in occasione del vertice Italia-India.
Nel documento di 39 punti, “entrambi i leader hanno sottolineato l’importanza di collaborare in seno alle Nazioni Unite e in altre piattaforme globali, tra cui il G20, per proteggere il multilateralismo e sostenere un ordine internazionale basato sulle regole”. Nessun dettaglio sui principi della riforma che vede India e Italia su sponde opposte dell’allargamento del Consiglio di Sicurezza: Roma contraria all’aumento dei membri permanenti mentre New Delhi preme per entrare nel club ristretto nato dopo la Seconda Guerra Mondiale e di cui fanno parte da allora Usa, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna.
Con l’India fanno parte del gruppo dei cosiddetti G4 anche Germania, Brasile e Giappone. In visita ufficiale a Tokyo il Segretario Generale delle Nazioni Unite antonio Guterres si e’ espresso a favore delle aspirazioni giapponesi: elogiando il ruolo del Giappone nella difesa del multilateralismo e il suo essere una voce per la pace all’Onu, all’interno del Consiglio di Sicurezza e nel mondo in generale, Guterres si e’ soffermato a parlare della riforma.
“La riforma più importante che deve essere realizzata è quella del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, la cui composizione non garantisce quella legittimità e quell’efficacia che risultano ovviamente gravemente compromesse dal fatto che tra i membri permanenti vi siano tre Paesi europei, un Paese asiatico — quando oggi l’Asia rappresenta almeno metà della popolazione mondiale — e un Paese nordamericano, ma nessun Paese africano né latinoamericano.
Si tratta di un grave problema di legittimità e di inefficacia, ed è assolutamente essenziale aumentare – ha detto il capo dell’ONU – il numero dei membri permanenti e quello dei membri non permanenti per fare in modo che il Consiglio di Sicurezza corrisponda al mondo di oggi, alle realtà del mondo contemporaneo”. (@OnuItalia)
