NEW YORK, 2 APRILE 2026 – In occasione della Giornata Mondiale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace, InterCampus è tornato al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite per condividere la propria esperienza pluridecennale nel campo dello sport e dei diritti dell’infanzia.
L’intervento del progetto nerazzurro si è svolto nell’ambito dell’evento “Building Bridges, Breaking Barriers”, durante il quale sono intervenuti atleti, rappresentanti del terzo settore e membri della società civile. Storie ed esperienze hanno testimoniato come lo sport possa contribuire a ridurre le diseguaglianze e promuovere l’inclusione, in particolare per le donne, le persone con disabilità e i giovani. I valori del calcio possono, infatti, costruire un ponte tra comunità e generazioni diverse, favorendo il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile promossi dall’ONU attraverso l’Agenda 2030.
Tra i relatori ha partecipato anche una delegazione di InterCampus, che ha presentato evidenze d’impatto relative alle attività realizzate in diverse aree del mondo, tra cui Medio Oriente, America Latina e Asia, illustrando come la metodologia educativa transculturale applicata negli ultimi anni abbia generato risultati positivi sui bambini e prodotto ricadute significative anche sulle comunità coinvolte.
La presidentessa del progetto Carlotta Moratti, onorata di questa particolare fiducia da parte delle Nazioni Unite nei confronti di Inter Campus, ha commentato “Siamo felici dell’attenzione che ha ricevuto l’intervento del nostro educatore e psicologo transculturale Silvio Guareschi, riguardo al nostro approccio metodologico rigoroso e scientifico, adatto ad avvicinarci con rispetto a bambini che hanno vissuto traumi — come nel caso del nostro progetto in Palestina. Il nostro compito è anche quello di restituire loro esperienze positive attraverso lo sport, affinché possano ritrovare una visione fiduciosa e serena della propria vita. Questo è il nostro obiettivo oggi”.
Da sottolineare anche l’intervento di Mr. Li Junhua, Under-Secretary-General for Economic and Social Affairs di UNDESA e precedentemente anche Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia: “Lo sport è un potentissimo strumento che abbiamo a disposizione per unire generazioni ed essere un collante per i popoli. Oggi esploriamo alcune vie per capire come lo sport può riaprire porte che purtroppo ci sembrano chiuse, specialmente nelle zone di conflitto, e come può contribuire attivamente a promuovere processi di pace e dialogo, soprattutto a favore dei bambini”. (@OnuItalia)
