NEW YORK, 25 MARZO 2026 – Rafforzare l’accesso a un’istruzione di qualità nei Paesi in via di sviluppo e sostenere il rifinanziamento della Global Partnership for Education (GPE): è questo l’obiettivo al centro della riunione ospitata oggi dalla Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite.
Un partenariato chiave per l’istruzione globale
La Global Partnership for Education, fondo globale incardinato nella Banca Mondiale, rappresenta il principale partenariato internazionale dedicato all’educazione nei Paesi a basso e medio reddito. All’incontro di New York ha preso parte l’amministratrice delegata del GPE, Laura Frigenti, nell’ambito delle iniziative italiane a sostegno della nuova campagna di rifinanziamento.
L’impegno italiano e il Piano Mattei
Aprendo i lavori, l’Ambasciatore Giorgio Marrapodi ha ribadito il forte impegno dell’Italia nella promozione di un’istruzione accessibile e di qualità, definita una priorità della politica estera e della cooperazione allo sviluppo.
Nel suo intervento, Marrapodi ha sottolineato come istruzione, formazione e acquisizione di competenze siano fattori chiave per favorire l’innovazione, rafforzare l’inclusione sociale e contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di “non lasciare nessuno indietro”, cardine dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Il tema si inserisce anche tra le principali direttrici del Piano Mattei, con cui l’Italia punta a rafforzare partenariati strategici, in particolare con il continente africano.
Verso la campagna di rifinanziamento 2026-2030
L’Italia ha inoltre confermato il proprio ruolo attivo nella prossima fase di rifinanziamento del GPE. Roma ha infatti annunciato l’intenzione di co-organizzare, insieme alla Nigeria, la campagna per il periodo 2026-2030.
L’iniziativa era stata lanciata ufficialmente a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 24 settembre 2025, in un evento che ha visto la partecipazione del Vice Ministro degli Esteri Edmondo Cirielli, del Vice Presidente nigeriano Kashim Shettima e del Presidente del GPE, nonché ex Presidente della Tanzania, Jakaya Kikwete.
Educazione come leva di sviluppo sostenibile
L’incontro di New York si inserisce in un quadro più ampio di mobilitazione internazionale per colmare il gap educativo globale, aggravato da crisi economiche, conflitti e cambiamenti climatici.
In questo contesto, il sostegno italiano al GPE conferma la centralità dell’istruzione come leva fondamentale per lo sviluppo sostenibile, la stabilità e la crescita inclusiva, in linea con gli obiettivi delle Nazioni Unite. (@OnuItalian)
