ROMA, 24 MARZO 2026 – Sono arrivati oggi a Roma i primi 12 rifugiati nell’ambito di “Wings for a new Future”, un progetto di corridoi lavorativi che promuove percorsi di ingresso regolare e qualificato nel mercato del lavoro italiano per persone rifugiate. Le persone arrivate saranno impiegate presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, grazie all’impegno di Aviapartner, che ne sosterrà l’inserimento professionale nel settore dell’Handling aeroportuale.
Le persone coinvolte, originarie del Venezuela e attualmente rifugiate in Colombia, sono state selezionate attraverso un percorso che ha valorizzato competenze, esperienze e aspirazioni professionali. Prima dell’arrivo in Italia hanno seguito corsi di preparazione linguistica, civico-culturale e formazione tecnica, fondamentali per un inserimento efficace nella realtà lavorativa e sociale italiana. Nei prossimi giorni inizieranno il loro percorso professionale contribuendo alle attività operative dell’aeroporto di Fiumicino presso Aviapartner.
Il progetto “Wings for a new Future” fa parte delle iniziative dei corridoi lavorativi per rifugiati, che prevedono selezione, formazione e ingresso regolare in Italia di persone rifugiate già qualificate e con competenze spendibili in settori specifici. Questi percorsi offrono alle persone rifugiate l’opportunità di ricostruire la propria vita in modo dignitoso e, allo stesso tempo, supportano le imprese italiane nel rispondere al fabbisogno di lavoratori.
L’iniziativa, guidata da Skillab Srl, ente di Formazione Manageriale dell’Unione Industriali Torino, titolare del Piano formativo finanziato da Fondimpresa attraverso l’Avviso 4/2024 – Formazione in Paesi Terzi, è promossa da Aviapartner Handling S.p.A., UNHCR, Diaconia Valdese, Talent Beyond Boundaries, Unione Industriali Torino e Pathways International. Un ringraziamento è inoltre da rivolgere al Comune di Fiumicino per l’impegno e la disponibilità mostrata nel sostenere il programma.
L’Italia si conferma tra i Paesi più avanzati nello sviluppo di canali di mobilità lavorativa regolare per rifugiati. I corridoi lavorativi per i rifugiati si inseriscono infatti nel quadro della normativa italiana sugli ingressi per lavoro, che prevede ogni anno sia una programmazione di quote di ingresso per lavoro anche per le persone rifugiate attraverso il cosiddetto Decreto Flussi, sia la possibilità di attivare percorsi “extra quota”. In questo contesto, i rifugiati selezionati e formati nei Paesi di primo asilo possono essere assunti da aziende italiane e fare ingresso regolare in Italia con un visto per lavoro, al termine di un percorso strutturato di preparazione. Questo modello, sviluppato grazie alla collaborazione tra istituzioni, organizzazioni internazionali, società civile e settore privato, valorizza le competenze dei rifugiati e contribuisce a rispondere alle esigenze di personale del sistema produttivo.
“I corridoi lavorativi per i rifugiati dimostrano come sia possibile costruire soluzioni innovative che uniscono protezione, integrazione e sviluppo economico. Offrire a persone rifugiate la possibilità di lavorare in linea con le proprie competenze significa permettere loro di ricostruire il proprio futuro e, allo stesso tempo, contribuire alla crescita delle aziende e delle comunità che le accolgono”, ha dichiarato Anna Leer, Rappresentante ad interim di UNHCR per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino.
I corridoi lavorativi per rifugiati sono il risultato di un percorso condiviso tra UNHCR, organizzazioni della società civile, istituzioni, con il coinvolgimento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Interno, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Presidenza del Consiglio dei Ministri e sono resi possibili grazie al sostegno di ACRI Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, The Human Safety Net, Fondazione Compagnia di Sanpaolo, Fondazione Italiana Accenture, Reale Foundation, Flora Fund, Fondo Beneficenza di Intesa Sanpaolo e Shapiro Foundation. (@OnuItalia)
