NEW YORK, 19 AGOSTO 2025 – L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si apre con la High-level Week, che quest’anno assume un significato particolare: ricorre infatti l’ottantesimo anniversario dell’ONU. Sotto il tema “Better together: 80 years and more for peace, development and human rights”, la settimana di alto livello UNGA80 riunirà capi di Stato e di governo, ministri, leader internazionali e rappresentanti della società civile per riaffermare l’impegno verso il multilateralismo, la solidarietà e l’azione condivisa a favore di pace, sviluppo e diritti umani.

Temi centrali e obiettivi
Il filo conduttore della settimana di alto livello (high-level week) UNGA80 è il rafforzamento della cooperazione internazionale in un contesto segnato da crisi multiple: guerre in Ucraina, Gaza e Sudan, disuguaglianze crescenti, cambiamento climatico e nuove minacce globali come l’insicurezza alimentare e le sfide poste dall’intelligenza artificiale.
Il Segretario Generale António Guterres ha ricordato che “ottant’anni fa, dalle ceneri della guerra, il mondo piantò un seme di speranza: una Carta, una visione, una promessa, che la pace è possibile quando l’umanità si unisce”. L’iniziativa UN80, che punta a introdurre riforme strutturali per rendere l’ONU più efficiente, sarà al centro del dibattito: la revisione del bilancio 2026 rappresenterà infatti il momento decisivo per stabilire se portare avanti o arrestare questo processo di riforma.
Al centro, inoltre, vi è l’urgenza di accelerare l’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), con il 2030 ormai all’orizzonte e dati che mostrano progressi insufficienti. Infatti, solo il 35% dei target è in linea, mentre il 18% è regredito.
La struttura della settimana
La settimana di alto livello UNGA80 si articola in una serie di eventi principali e dibattiti tematici, affiancati da una fitta agenda di iniziative.

- 22 settembre: apertura con la cerimonia per l’80° anniversario dell’ONU e, a seguire, lo SDG Moment, vetrina annuale di progetti concreti per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Nello stesso giorno si terrà la riunione di alto livello per il 30° anniversario della Conferenza di Pechino sulle donne, dedicata a rilanciare la Dichiarazione e la Piattaforma d’Azione per l’uguaglianza di genere.
- 23-27 e 29 settembre: si svolgerà il dibattito generale, appuntamento importante in cui i capi di Stato e di governo presentano le priorità dei loro Paesi. A presiedere i lavori sarà Annalena Baerbock, ex ministro degli esteri tedesca e nuova Presidente dell’Assemblea Generale.
- 24 settembre: il Segretario Generale convocherà un Climate Summit, tappa fondamentale verso la COP30 in Brasile. In parallelo, si terrà il primo Vertice biennale tra ONU e istituzioni finanziarie internazionali (Banca Mondiale e FMI) per discutere della riforma dell’architettura finanziaria globale.
- 25 settembre: due eventi tematici di rilievo: una riunione sull’impatto delle malattie non trasmissibili e la salute mentale e l’incontro per il 30° anniversario del World Programme of Action for Youth, centrato sulla collaborazione intergenerazionale.
- 26 settembre: giornata della sicurezza globale, con la riunione per la Giornata Internazionale per l’Eliminazione Totale delle Armi Nucleari e un meeting dedicato alla resistenza antimicrobica.
- 30 settembre: chiusura con la conferenza sulla situazione dei Rohingya e delle altre minoranze in Myanmar, per mantenere alta l’attenzione internazionale su una crisi ancora lontana da una effettiva soluzione.
Accanto a queste sessioni ufficiali, torneranno il SDG Media Zone (22-26 settembre), spazio multimediale con interviste e panel sulle soluzioni per lo sviluppo sostenibile, e la Goals Lounge (20-26 settembre), curata dall’Ufficio per le Partnership dell’ONU, che offrirà dialoghi informali e interattivi.
La lista dei partecipanti
Il dibattito generale dell’UNGA80 vedrà, dopo il Segretario Generale Antonio Guterres, la consueta apertura del Brasile, con il Presidente Luiz Inácio Lula da Silva, seguito dagli Stati Uniti, rappresentati quest’anno da Donald Trump.
Dall’Europa, tra i primi oratori figurano Ucraina, Francia, Germania, Spagna e Italia, quest’ultima al giro di boa dei rimi 70 anni comestato membro dell’organizzazione. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è ufficialmente in calendario per venerdì 26 settembre in mattinata, ma come accaduto in passato potrebbe anticipare l’intervento.
L’agenda mostra un’elevata presenza di leader africani, con ampio spazio ai Paesi del Golfo di Guinea e agli Stati insulari del Pacifico, tradizionalmente molto attivi sui temi climatici. L’Asia sarà rappresentata da Cina, India, Giappone e numerosi Paesi ASEAN, mentre dall’America Latina interverranno, tra gli altri, Messico (con la prima presidente donna, Claudia Sheinbaum), Argentina, Colombia e Venezuela.
Come sempre, la lista resta provvisoria fino all’ultimo momento, soggetta a cambiamenti per motivi logistici o politici.

Temi centrali e diplomazia parallela
Oltre agli interventi ufficiali, UNGA80 sarà occasione per incontri bilaterali e negoziati dietro le quinte. I temi centrali includono:
- il conflitto in Ucraina e la guerra a Gaza;
- la sicurezza alimentare, con particolare attenzione alla crisi umanitaria a Gaza e alla carestia in Africa;
- la transizione energetica e le nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale alle biotecnologie;
- i riconoscimenti allo Stato di Palestina, con Francia, Australia, Canada, Portogallo e Malta pronti a muoversi in questa direzione. (@OnuItalia)
