Alla Conferenza ONU di Abu Dhabi l’Italia porta soluzioni contro la siccità

ROMA, 16 OTTOBRE 2026 – Tre regioni alle prese con le conseguenze della siccità e dei cambiamenti climatici – Mediterraneo, Africa occidentale e il bacino del Mar d’Aral in Asia centrale – saranno al centro di un’iniziativa promossa dall’Italia alla Conferenza delle Nazioni Unite sull’Acqua 2026, in programma ad Abu Dhabi dall’8 al 10 dicembre.

L’appuntamento, organizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE), si terrà il 10 dicembre nell’ambito del programma ufficiale della conferenza. Intitolato From Water Crisis to Water Resilience: Solutions from Climate-Stressed Regions (Dalla crisi idrica alla resilienza: soluzioni dalle regioni più colpite dagli stress climatici), l’incontro riunirà rappresentanti di governi, organizzazioni internazionali, esperti e istituzioni scientifiche per confrontare esperienze e strategie di gestione sostenibile dell’acqua.

Al centro del dibattito saranno tre aree particolarmente vulnerabili: nel Mediterraneo, la scarsità d’acqua è aggravata dall’aumento delle temperature e dalla frequenza delle siccità; nel bacino Senegal-Mauritania, la gestione delle risorse idriche richiede una stretta cooperazione tra Paesi confinanti; mentre il bacino del Mar d’Aral e’ il teatro di una delle più gravi catastrofi ambientali del Novecento provocata dalla deviazione delle acque dei fiumi per l’irrigazione agricola.

L’obiettivo dell’incontro è individuare soluzioni concrete, replicabili anche in altri territori, per rafforzare la capacità delle comunità di affrontare la crisi idrica. Tra i temi in discussione figurano la gestione integrata delle risorse, la cooperazione transfrontaliera, il coordinamento tra istituzioni e le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Ministero delle Acque e dei Servizi Sanitari del Senegal, il Ministero degli Esteri italiano, la Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Europa (UNECE) e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), con la partecipazione del governo dell’Uzbekistan e di rappresentanti delle regioni coinvolte.

Collegato al dialogo interattivo Water for Prosperity, l’evento offrirà all’Italia l’occasione per valorizzare le proprie esperienze nella gestione delle risorse idriche e rafforzare le partnership internazionali in un settore sempre più strategico per la sicurezza alimentare, lo sviluppo economico e la stabilità delle comunità.

L’incontro si inserisce negli sforzi per raggiungere l’Obiettivo di sviluppo sostenibile 6 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che punta a garantire a tutti l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, promuovendo una gestione sostenibile di una risorsa sempre più sotto pressione. (@OnuItalia)

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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