NEW YORK, 24 APRILE 2026 – Rafforzare il multilateralismo economico e rendere più efficace l’architettura globale del finanziamento allo sviluppo. È questo il messaggio ribadito dall’Italia al Forum 2026 dell’ECOSOC sul Financing for Development (FFD4), primo banco di prova per valutare i progressi nell’attuazione del cosiddetto “Sevilla Commitment”.
Intervenendo a New York, il Rappresentante permanente italiano presso le Nazioni Unite Giorgio Marrapodi ha sottolineato la necessità di un quadro globale più coerente, inclusivo e orientato ai risultati, articolato attorno a tre priorità chiave.
Mobilitare risorse interne e sostenere la sostenibilità del debito
In primo luogo, Marrapodi ha evidenziato come le risorse domestiche restino la fonte più sostenibile per finanziare lo sviluppo. Rafforzare i sistemi fiscali, migliorare l’amministrazione delle entrate e la gestione della finanza pubblica è essenziale, anche alla luce delle crescenti pressioni sul debito che limitano lo spazio fiscale di molti Paesi. Da qui l’appello a una maggiore trasparenza e a strumenti più efficaci di gestione del debito.
Più coerenza nella cooperazione allo sviluppo
Secondo pilastro è il rafforzamento dell’efficacia e della coerenza della cooperazione internazionale, oggi ancora frammentata. L’Italia ha invitato a promuovere approcci più integrati e guidati dai Paesi beneficiari, meglio allineati alle priorità nazionali, e a intensificare la collaborazione tra partner per evitare duplicazioni e massimizzare l’impatto degli interventi.
Partnership con banche di sviluppo e istituzioni multilaterali
Terzo elemento centrale è l’espansione delle partnership con le banche pubbliche di sviluppo e le istituzioni multilaterali, considerate fondamentali per sostenere investimenti di lungo periodo e mobilitare capitali privati. Tra gli strumenti indicati: co-finanziamenti, blended finance e piattaforme congiunte, oltre all’importanza di ampliare i finanziamenti in valuta locale e ridurre i rischi di cambio.
Capacità istituzionali al centro
Trasversale a tutte le priorità, l’accento posto dall’Italia sulla necessità di rafforzare le capacità istituzionali. Senza sistemi di governance solidi e competenze adeguate, è stato sottolineato, gli strumenti finanziari rischiano di non esprimere appieno il loro potenziale. In questo contesto si inserisce il lancio della “Sevilla Call to Action”, iniziativa italiana volta a promuovere un approccio più integrato all’assistenza tecnica e al rafforzamento delle istituzioni, ora parte della piattaforma operativa di Siviglia. “Il Sevilla Commitment fornisce una tabella di marcia chiara. La priorità ora è l’attuazione”, ha ribadito la l’Ambasciatore italiano, sottolineando la necessità di un impegno politico costante, maggiore cooperazione e un rinnovato focus sulla titolarità dei Paesi.
In un contesto globale segnato da tensioni finanziarie e crescenti bisogni di sviluppo, il Forum ECOSOC rappresenta, secondo l’Italia, un passaggio cruciale per rilanciare un’agenda del finanziamento allo sviluppo più efficace, coordinata e capace di produrre risultati concreti. (@OnuItalia)
