Italia ponte per soluzioni in comune
«Vogliamo essere un ponte e costruire soluzioni insieme», ha affermato Meloni, sottolineando che il Piano Mattei non è più percepito come una strategia solo italiana, ma come «una sinergia con respiro internazionale». Negli ultimi due anni, ha spiegato la premier, l’iniziativa ha mobilitato miliardi di euro di risorse pubbliche e private, grazie anche alla collaborazione con la Banca Mondiale, la Banca Africana di Sviluppo e altri partner finanziari, contribuendo alla realizzazione di progetti con impatto sociale concreto.
Iniziativa con la Nigeria per l’istruzione
Tra le priorità indicate, l’investimento nel capitale umano e nell’istruzione. Meloni ha annunciato un’iniziativa con la Nigeria, sostenuta dal Global Partnership for Education, per raccogliere cinque miliardi di euro destinati a migliorare l’accesso e la qualità dell’educazione per centinaia di milioni di bambini in oltre 90 Paesi. «L’obiettivo non è creare nuove dipendenze, ma sostenere la leadership dei popoli africani», ha detto, ricordando che formazione e scuola sono il filo conduttore dell’intero piano.
Nel suo discorso, la premier ha inoltre insistito sulla necessità di affrontare le cause profonde delle migrazioni. «Non siamo interessati a sfruttare la migrazione per ottenere manodopera a basso costo», ha dichiarato, definendo il Piano Mattei «una scelta di responsabilità condivisa» volta a creare opportunità nei Paesi di origine, favorendo occupazione, sviluppo e stabilità.
L’iniziativa italiana si articola in diversi ambiti strategici: energia, sicurezza alimentare, infrastrutture fisiche e digitali, sanità, sviluppo industriale e sostegno al settore privato, con particolare attenzione ai giovani. In campo energetico, Meloni ha richiamato il rafforzamento delle interconnessioni nel Mediterraneo e gli investimenti in rinnovabili e biocarburanti, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica. Sul fronte agricolo e alimentare, ha parlato di un nuovo paradigma pubblico-privato a sostegno delle filiere locali, dell’innovazione tecnologica e dell’accesso all’acqua.
Il vertice di Addis Abeba, ha aggiunto, non è pensato per celebrare quanto già fatto, ma per «ascoltare, correggere eventuali errori e rendere il Piano Mattei più concreto e vicino ai bisogni delle comunità locali». Il successo dell’iniziativa, ha detto, dipenderà dalla capacità di adattarsi e di costruire soluzioni insieme, «con umiltà e rispetto».
Guterres, piu’ cooperazione con il continente
Nel suo intervento, il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha richiamato l’importanza di rafforzare la cooperazione multilaterale con il continente africano, sottolineando il ruolo centrale di partenariati equi e sostenibili per affrontare sfide globali come sviluppo, cambiamento climatico, sicurezza alimentare e stabilità economica. Il capo dell’ONU ha evidenziato la necessità di sostenere le priorità africane attraverso investimenti, accesso alle risorse finanziarie e politiche di crescita inclusive.
Alla giornata di lavori, ospitata presso l’Addis Ababa Convention Center, hanno partecipato i leader dei 14 Paesi coinvolti nel Piano Mattei, insieme al presidente della Commissione dell’Unione Africana Mohammed Ali Youssouf, al presidente dell’Unione Africana e dell’Angola João Lourenço, al presidente della Banca Africana di Sviluppo Sidi Ould Tah e alla direttrice esecutiva della Banca Mondiale Anna Bjerde.
Dopo la sessione inaugurale, il confronto è proseguito con gli interventi dei rappresentanti dei Paesi partner e con il contributo delle istituzioni finanziarie internazionali, chiamate a sostenere l’architettura economica del piano. Il vertice si concluderà con una cena ufficiale offerta dal governo etiope e proseguirà con la partecipazione della premier italiana, in qualità di ospite d’onore, all’Assemblea dei capi di Stato e di governo dell’Unione Africana. (@OnuItalia)