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giovedì, Febbraio 12, 2026

Bambini in conflitti armati: Tajani Italia impegnata a proteggerli

ROMA, 12 FEBBRAIO 2026 – Nella Giornata Internazionale contro l’impiego dei bambini nei conflitti armati, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito l’impegno dell’Italia a tutelare i diritti dei bambini in zone di guerra e a contrastare il loro reclutamento da parte di forze o gruppi armati.

Negli ultimi anni, la violenza contro i bambini nei conflitti ha raggiunto livelli preoccupanti: le ultime stime disponibili delle Nazioni Unite, relative al 2024, raccontano di 41.370 gravi violazioni, tra uccisioni, mutilazioni, reclutamenti, violenze sessuali, rapimenti, attacchi a scuole. Una tendenza in crescita del 25% rispetto all’anno precedente. Oltre la metà delle violazioni si è verificata in quattro luoghi: Territorio palestinese occupato, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria e Somalia.

Secondo Save The Children nel 2024 è stato registrato un numero record di 520 milioni di bambini e adolescenti presenti in zone di conflitto attivo, ovvero oltre uno su cinque a livello globale. Lo stesso anno ha registrato il maggior numero di conflitti tra Stati dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e un aumento del 30% delle gravi violazioni contro i minori nei conflitti accertate, con numeri record di uccisioni, mutilazioni, aggressioni sessuali e rapimenti. Da oltre 100 anni Save the Children, si batte per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

I bambini continuano a essere le prime vittime di attacchi indiscriminati, dell’inosservanza dei cessate il fuoco e del deterioramento delle crisi umanitarie. In tale contesto, il Ministro Tajani ha ribadito come non si possa assistere alle tragedie che colpiscono bambini innocenti restando inerti e ricordato le importanti iniziative umanitarie italiane a favore dei minori colpiti dai conflitti, tra cui il trasferimento da Gaza in Italia di centinaia di bambini palestinesi bisognosi di cure mediche.

La tutela dei minori, con particolare attenzione a quelli che vivono in situazioni di esclusione o conflitto, è al centro dell’azione italiana nei principali organismi multilaterali ed è una delle priorità del mandato dell’Italia al Consiglio dei Diritti Umani per il triennio 2026-2028. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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