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mercoledì, Febbraio 11, 2026

UNGA80: si alla Dichiarazione di NY, Palestina ma senza Hamas

NEW YORK, 12 SETTEMBRE – Con il voto favorevole di 142 Stati Membri tra cui l’Italia l’Assemblea generale dell’Onu ha adottato oggi la Dichiarazione di New York, volta a ridare slancio alla soluzione dei due Stati, israeliano e palestinese, ma escludendo in modo inequivocabile Hamas.

L’Italia ha contribuito al testo

Il testo preparato da Francia e Arabia Saudita con il contributo dell’Italia e approvato con 142 voti a favore, dieci contro e 12 astenuti “condanna gli attacchi perpetrati il 7 ottobre da Hamas contro i civili” e afferma “Hamas deve cedere le armi e liberare tutti gli ostaggi” detenuti a Gaza.   La dichiarazione sarà la base del vertice del 22 settembre, in occasione del quale il presidente Emmanuel Macron ha promesso di riconoscere lo Stato palestinese.

L’Italia ha cosponsorizzato e contribuito ad elaborare il testo, ha spiegato in una nota la Farnesina precisando che l’effettivo riconoscimento della Palestina verrà poi effettuato in base alla libera sovranità degli Stati. Usa, Israele e Ungheria tra i 10 no

Stati Uniti, Israele e Ungheria hanno votato contro la risoluzione assieme a Argentina, Paraguay, Micronesia, Tonga, Nauru, Palau e Papua Nuova Guinea. L’Italia si è pronunciata a favore con il resto dei paesi Ue.   Nel documento approvato si afferma che  “nel contesto della fine della guerra a Gaza, Hamas deve cessare di esercitare la propria autorità sulla Striscia di Gaza e consegnare le armi all’Autorità palestinese, con il sostegno e la collaborazione della comunità internazionale, conformemente all’obiettivo di uno Stato di Palestina sovrano e indipendente”.

Ipotesi di una missione di stabilizzazione

La Dichiarazione di New York adottata oggi dall’Assemblea invoca inoltre la “fine della guerra a Gaza” e una “soluzione giusta, pacifica e duratura del conflitto israelo-palestinese, basata su una reale attuazione della soluzione dei due Stati”. In vista di un futuro cessate il fuoco, si menziona anche il dispiegamento a Gaza di una “missione internazionale temporanea di stabilizzazione” sotto mandato del Consiglio di sicurezza dell’ONU, per proteggere la popolazione, sostenere il rafforzamento delle capacità dello Stato palestinese e fornire garanzie di sicurezza alla Palestina e a Israele.

L’ira di Israele, “vergognoso”

“Assieme stiamo gettato le basi di un cammino irreversibile verso la pace in Medioriente”, ha detto il presidente francese Macron su X mentre Israele ha condannato con forza il voto dell’Assemblea: “Vergognoso perche’ incoraggia Hamas ad andare in guerra”.

Per il Vicepresidente palestinese, Hussein al-Sheikh, l’azione di oggi al Palazzo di Vetro e’ stato un “passo importante verso la fine dell’occupazione”. Al-Sheikh ha osservato che la risoluzione sull’attuazione della soluzione a due stati e la creazione di uno stato palestinese indipendente “esprime la volontà internazionale a favore dei diritti del popolo palestinese e costituisce un passo importante verso la creazione del nostro stato indipendente sulle linee del 1967
(vale a dire, prima della conquista israeliana della Cisgiordania e della Striscia di Gaza durante la terza guerra arabo-israeliana di quell’anno, ndr) con Gerusalemme Est come capitale”. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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