ROMA, 12 AGOSTO 2025 – Ogni anno, il 12 agosto, si celebra la Giornata Internazionale della Gioventù (International Youth Day – IYD) per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sfide e le opportunità che i giovani affrontano, e per valorizzare il loro contributo allo sviluppo, alla pace e alla società. Nel 2025, il tema scelto è “Azioni giovanili locali per gli SDGs e oltre”, un invito a riconoscere il ruolo centrale dei giovani nel tradurre gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) in realtà concrete nei territori.
Un quadro in evoluzione
Oggi, 1,2 miliardi di persone nel mondo hanno tra i 15 e i 24 anni, pari al 16% della popolazione globale. Entro il 2030, si prevede un aumento a quasi 1,3 miliardi. Questo incremento demografico, unito alle richieste sempre più pressanti di equità, inclusione e giustizia sociale, rende urgente il rafforzamento delle politiche giovanili e degli spazi di partecipazione.
Dalla nascita della Giornata Internazionale della Gioventù, proposta nel 1991 e istituita ufficialmente nel 1999 con la risoluzione A/RES/54/120, fino alla storica risoluzione 2250 del 2015 su Gioventù, Pace e Sicurezza, il percorso normativo e politico ha consolidato il riconoscimento del ruolo strategico delle nuove generazioni.
Il 2025 si colloca quindi come un anno chiave per connettere questa eredità a nuove azioni concrete, capaci di tradurre gli obiettivi globali in impatti misurabili a livello locale. La celebrazione di quest’anno non sarà solo un momento simbolico, ma un’occasione per mettere in rete esperienze, condividere buone pratiche e rafforzare il legame tra le priorità globali e le realtà territoriali in cui i giovani vivono e operano ogni giorno.

Dai principi globali all’azione locale
La localizzazione degli SDGs è il processo di adattamento e implementazione degli obiettivi globali in contesti locali, mantenendo coerenza con impegni nazionali e internazionali. Questo approccio è fondamentale per garantire uno sviluppo inclusivo, partecipativo e sostenibile.
Negli ultimi anni, istituzioni come UN-Habitat e il Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite (DESA) hanno sottolineato che almeno il 65% dei target degli SDGs è direttamente legato alle competenze dei governi locali e regionali. I giovani non sono quindi semplici beneficiari, ma attori che fanno parte del cambiamento, capaci di ideare soluzioni innovative e di mobilitare le comunità.
Il 2025 segna anche un momento speciale: il Programma d’Azione Mondiale per la Gioventù (WPAY) compie 30 anni. Questo strumento politico guida le azioni nazionali e il sostegno internazionale per promuovere la partecipazione diretta dei giovani nei processi decisionali. Il tema di quest’anno, allineato al WPAY, spinge i Paesi a integrare la voce giovanile nelle strategie di sviluppo locale, assicurando che siano i giovani stessi a progettare e guidare iniziative che rispondano ai bisogni della loro comunità.
Un impegno globale rafforzato
Il tema della IYD 2025 si inserisce anche nei nuovi impegni internazionali, come il Patto per il Futuro e la Dichiarazione sulle Generazioni Future. Entrambi riconoscono il dovere di includere gli interessi e le necessità dei giovani nelle politiche pubbliche a tutti i livelli, promuovendo un mondo più giusto ed equo.
Un’importante occasione per portare avanti questa agenda sarà la Seconda Conferenza Mondiale sullo Sviluppo Sociale, prevista a Doha nel novembre 2025, dove le azioni giovanili locali e le politiche sociali inclusive saranno al centro del dibattito.
Obiettivi della Giornata 2025
La celebrazione di quest’anno mira a:
- Riconoscere i giovani come partner chiave nello sviluppo locale, valorizzando le loro iniziative e diffondendo la conoscenza del WPAY.
- Promuovere il sostegno istituzionale, integrando i progetti giovanili nei quadri di sviluppo locale e nazionale.
- Incoraggiare collaborazioni multi-attore, favorendo partenariati tra giovani, governi locali, società civile, settore privato, accademia e Nazioni Unite.
- Mettere in luce storie e soluzioni, attraverso piattaforme di storytelling e materiali multimediali che raccontino esperienze di localizzazione degli SDGs.

L’evento globale a Nairobi
La commemorazione ufficiale si terrà oggi a Nairobi, in collaborazione con UN-Habitat. Sarà un momento di confronto tra leader giovanili, decisori politici, rappresentanti municipali, esperti e organizzazioni internazionali.
L’agenda prevede:
- Dialogo interattivo su urbanizzazione sostenibile, resilienza climatica, inclusione sociale, innovazione e trasformazione digitale.
- Youth Innovation Showcase, dove le organizzazioni giovanili presenteranno progetti e soluzioni.
- Partecipazione globale, sia in presenza sia online, per coinvolgere giovani di ogni continente.
Giovani e Agenda 2030: tre obiettivi chiave
Nell’Agenda 2030, i giovani hanno un ruolo primario nel raggiungimento di tre SDGs in particolare:
- SDG 4 – Istruzione di qualità: garantire un’istruzione equa, inclusiva e di qualità, con accesso alla formazione tecnica e professionale per il lavoro dignitoso.
- SDG 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica: affrontare la disoccupazione giovanile, che pur al minimo storico del 5% a livello globale, resta tre volte superiore a quella degli adulti e colpisce in modo sproporzionato i gruppi vulnerabili.
- SDG 13 – Lotta al cambiamento climatico: valorizzare il ruolo dei giovani nella mobilitazione per l’azione climatica, dalle proteste globali alle innovazioni tecnologiche. (@OnuItalia)
