NEW YORK, 25 MARZO – “101 membri del personale sono stati arrestati o detenuti solo lo scorso anno. In totale, 52 membri del personale ONU sono ancora in detenzione. Il personale assunto a livello locale è particolarmente a rischio. In questa Giornata Internazionale di Solidarietà, siamo con tutti coloro che sono detenuti e con le loro famiglie e i loro cari, mentre chiediamo il loro immediato rilascio e il loro sicuro ritorno”, ha detto il Segretario Generale António Guterres in un messaggio per la Giornata Internazionale della Solidarietà con i Membri del Personale ONU Detenuti o Scomparsi.
Dal 1945, anno della sua fondazione, le Nazioni Unite hanno visto centinaia di uomini e donne perdere la vita al servizio dell’Organizzazione e dei suoi ideali. Il 25 marzo ricordiamo il loro sacrificio e onoriamo la loro memoria, riaffermando il nostro impegno per la loro protezione, ha detto il Segretario Generale.
La protezione del personale ONU
Negli anni ’90, con l’espansione senza precedenti delle missioni di pace, aumentò sensibilmente anche il numero di vittime tra il personale dell’ONU. In quel decennio si persero più vite umane che nei quattro precedenti messi insieme. La crescente consapevolezza dei rischi legati all’intervento dell’ONU negli scenari di crisi spinse gli Stati Membri a intensificare gli sforzi per la protezione del personale. Nel settembre 1993, il Consiglio di Sicurezza adottò la prima risoluzione sulla sicurezza del personale.
Successivamente, la Sesta Commissione (Giuridica) dell’Assemblea Generale avviò una serie di negoziati per l’elaborazione di uno strumento giuridico internazionale. Tali negoziati portarono all’adozione, il 9 dicembre 1994, della Convenzione sulla sicurezza del personale delle Nazioni Unite e del personale associato, che costituisce tuttora un pilastro nella tutela del personale ONU.
Origine della Giornata
La Giornata Internazionale della Solidarietà si celebra ogni anno in ricordo del rapimento di Alec Collett, ex giornalista al servizio dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), sequestrato nel 1985 da un gruppo armato nella valle della Bekaa, in Libano. Il suo corpo fu ritrovato soltanto nel 2009.
Negli ultimi anni, l’importanza di questa Giornata è cresciuta ulteriormente, a causa del crescente numero di attacchi contro il personale dell’ONU in contesti sempre più complessi e pericolosi.
Secondo l’ONU, la Giornata e’ un’occasione per richiamare l’attenzione della comunità internazionale, chiedere giustizia e rinnovare il nostro impegno nella protezione di tutto il personale delle Nazioni Unite, dei peacekeepers, dei colleghi della società civile e dei professionisti dell’informazione che operano al fianco dell’ONU nei contesti più difficili del mondo. (@OnuItalia)