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venerdì, Maggio 17, 2024

Gaza: UNICEF, bambini muoiono in silenzio sotto gli occhi del mondo

GAZA, 4 MARZO – Muoiono in silenzio sotto gli occhi del mondo. Almeno dieci bambini sarebbero morti per disidratazione e malnutrizione negli ultimi giorni nell’ospedale Kamal Adwan, nel nord della Striscia di Gaza “ed e’ probabile che ce ne siano altri che lottano per la vita da qualche parte in uno dei pochi ospedali rimasti a Gaza, e probabilmente un numero ancora maggiore di bambini nel nord della Striscia di Gaza che non possono ricevere alcuna cura”. Secondo Adele Khodr, Direttore Regionale dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa, queste morti “tragiche e orribili” sono causate dall’uomo, prevedibili e del tutto evitabili.

“La diffusa mancanza di cibo, acqua pulita e servizi medici, conseguenza diretta degli ostacoli all’accesso e dei molteplici pericoli che le operazioni umanitarie dell’ONU devono affrontare, si ripercuote sui bambini e sulle madri, ostacolando la loro capacità di allattare i propri figli, soprattutto nel nord della Striscia di Gaza. Le persone sono affamate, esauste e traumatizzate. Molti si aggrappano alla vita”, afferma Khodr, secondo cui la disparità di condizioni tra il nord e il sud è la prova evidente che le restrizioni agli aiuti nel nord stanno costando vite umane. Gli screening sulla malnutrizione effettuati dall’UNICEF e dal PAM nel nord del Paese a gennaio hanno rilevato che quasi il 16% – ovvero 1 bambino su 6 sotto i 2 anni – è gravemente malnutrito. Controlli simili sono stati condotti nel sud, a Rafah, dove gli aiuti sono stati più disponibili, e hanno rilevato che il 5% dei bambini sotto i 2 anni è gravemente malnutrito.

Appello per azione immediata

“Le agenzie di aiuto umanitario come l’UNICEF devono essere messe in grado di invertire la crisi umanitaria, prevenire la carestia e salvare le vite dei bambini. Per questo abbiamo bisogno di molteplici punti d’ingresso affidabili che ci permettano di portare gli aiuti da tutti i possibili valichi, compreso quello settentrionale di Gaza; e di garanzie di sicurezza e di un passaggio senza ostacoli per distribuire gli aiuti, su larga scala, in tutta Gaza, senza negazioni, ritardi e impedimenti all’accesso”, ha detto Khodr: “Ora, le morti di bambini che temevamo sono qui e probabilmente aumenteranno rapidamente, a meno che la guerra non finisca e gli ostacoli agli aiuti umanitari non vengano immediatamente risolti”. (@OnuItalia)

 

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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